Dal quartiere veronese: la noia domina al Bentegodi

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Sotto una pioggia torrenziale Chievo e Udinese non si fanno male, ma nemmeno provano a farlo, così che a Verona la noia ha la meglio su tutto.

Finisce a reti bianche quella che è la più più classica delle partite, in cui entrambe le compagini decidono di non rischiare, evitando una scossa nel finale dell’avversario, quindi annullandosi a vicenda.

Tra le fila gialloblu tornano Meggiorini e Pellissier in avanti, rispettivamente squalificato e infortunato sabato scorso all’Olimpico. A centrocampo si rivede da titolare Rigoni, al posto dell’ancora infermo Castro.

Sul piano delle occasioni da rete non c’è tanto da commentare, anche perché non ce ne sono state, se non una percussione in area di Meggiorini a metà ripresa, con conseguente uscita bassa di Karnezis, e un tiro rocambolesco dei friulani messo in angolo prontamente da Sorrentino.

A quindici minuti dal termine le cose sembrano mettersi male per gli uomini di Maran, che prima perdono Pellissier, ancora una volta acciaccato, poi Cesar, cacciato fuori dall’arbitro per un intervento scomposto ai danni di Matos. Spesso lo sloveno ricade in queste sbavature, ma tutto dipende dal carattere aggressivo, calcisticamente parlando, che mette in campo in ogni match.

Ma i ragazzi gialloblu stringono i denti e raccimolano un punto, che, a conti fatti, vale oro.

Ora ci aspetta il Sassuolo, ringalluzzito dall’impresa di Genova, che li ha visti tornare a casa vincitori. Sarà una trasferta complicata, me in queste situazioni i gialloblu danno il meglio di sé.

IL MIGLIORE:
RADOVANOVIC: 6.5 – Fa da autentico schermo davanti alla difesa, chiudendo ogni spazio.
IL PEGGIORE:
CESAR: 5.5 – ingenua la doppia ammonizione che ricava, lasciando in difficoltà i propri compagni a pochi minuti dalla fine.

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