Dal quartiere veronese: ma dove vai, se l’aiutino non ce l’hai?

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Chievo battuto da un rigore inesistente.

Negli ottavi di Coppa Italia il Chievo viene eliminato dalla Fiorentina, che vince grazie ad un aiutino dell’arbitro, che concede un rigore negli ultimi istanti. Sul penalty permangono molti dubbi.

Squadra non troppo rivoluzionata da Maran che schiera molti titolari, dando una chance al giovane Bastien a centrocampo.

Primo tempo sofferto, ma giocato alla pari, macchiato dall’espulsione nel finale di Radovanovic, che si procura un doppio giallo davvero ingenuo.

Nella ripresa il mister si copre inserendo Gamberini al posto di Floro Flores, ma i gialloblu non si lasciano schiacciare e in contropiede riescono a creare anche diverse situazioni pericolose, non sfruttate al meglio.

L’intraprendente Bastien causa l’espulsione solare di Zarate, che entra sul polpaccio del francese a gamba tesa.

Infine il momento cruciale: palla in area clivense, Kalinic commette fallo su Spolli, ma Celi lascia proseguire e Bernardeschi cade su presunto tocco di Gobbi. In realtà la pianta del piede del difensore gialloblu tocca il terreno a distanza di cinque, sei centimetri dalla caviglia dell’attaccante viola, che furbescamente (e in maniera disonesta) si tuffa platealmente. Anche il giudice di gara cade, non sul terreno, ma nella trappola gigliata e fischia il penalty, che lo stesso Bernardeschi trasforma.

Difficile accettare la realtà, ma siamo il Chievo e ormai si è fatta l’abitudine a questi continui torti arbitrali. Nella consueta intervista di fine gara, l’uomo partita Bernardeschi ha analizzato la situazione del rigore, dicendo di essere stato toccato, ma mostrando molta titubanza.

Questa brucia, perché c’era in ballo il passaggio del turno. Per lo meno la squadra ha reagito alla storta giornata di domenica, giocando all’arrembaggio, anche se sotto porta si dimostra ancora poco concreta.

IL MIGLIORE:

BASTIEN: 7 – Prima da titolare per lui, ma non si lascia intimorire dell’avversario, anzi egli stesso da del filo da torcere a tutta la difesa viola.

IL PEGGIORE:

RADOVANOVIC: 5 – La seconda ammonizione poteva essere evitata.

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