Dal quartiere veronese: Tutto nero(azzurro)

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Chievo irriconoscibile.

Un Chievo inesistente viene sottomesso dallo strapotere atalantino, che sfrutta nel migliore dei modi gli errori dei gialloblu.

Chievo desaparecido o Atalanta devastante? Questo è ciò che ci si chiede, ma si propende più per la prima tesi. È vero, in attacco i bergamaschi sono stati imprendibili, ma per quella che fino a ieri era la terza miglior difesa del campionato, non è concepibile subire due reti identiche, lasciando l’uomo libero in mezzo all’area (quelle dell’uno a zero e del raddoppio nerazzurro). E la terza è stata causata da una sbandata difensiva totale.

Giornata più storta non la si poteva aspettare e il sigillo numero 102 di Pellissier non rende il pomeriggio più felice, ma la classifica fa ancora sorridere, e chiudere il girone d’andata a 25 punti è di per se un gran traguardo, sebbene prestazioni come queste siano difficili da mandare giù.

Per riscattarsi bisogna subito farsi trovare pronti mercoledì sera, in occasione degli ottavi di Coppa Italia a Firenze, dove i ragazzi di Maran dovranno dimostrare il loro vero valore e far ricredere i tifosi, usciti delusi e amareggiati dal Bentegodi dopo la meritata sconfitta contro la Dea.

Il Chievo non è questo, e il primo a saperlo è Maran, che saprà come smaltire la delusione.

I MIGLIORI:

PELLISSIER: 6.5 – Oltre alla caparbia rete di consolazione, si dimostra essere l’unico capace di lottare fino alla fine, anche a risultato compromesso.

I PEGGIORI:

FREY: 4 – Sarebbero da rimandare tutti, ma il francese è quello che ha più sofferto le avanzate atalantine.

DAINELLI: 5 – Stranamente insicuro e superficiale.

BIRSA: 4.5 – A dir poco inguardabile e non determinante.

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