Dal quartiere veronese: O Chievo nostro, dove sei finito?

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Un primo tempo di grande livello non basta agli uomini di Maran per portare a casa punti nella partita che doveva, in qualche modo, risultare una rivincita dopo la beffa in Coppa Italia. E’ la quinta sconfitta!

Senza Radovanovic (squalificato) alla regia, il mister trentino si affida a De Guzman in quel ruolo, che per lui risulta inedito. Confermato Bastien da mezzala e in difesa Cesar sostituisce Gamberini, che si prende un turno di riposo.
Nonostante le assenze, il Chievo crea e si rende pericoloso, soprattutto con l’estro fantasioso di Castro e la determinazione del capitano, ma manca sempre la precisione nell’ultimo passaggio quando si arriva sulla tre quarti avversaria.
Poi la giocata inaspettata: Dainelli con eccessiva sicurezza perde palla regalandola a Tello che si invola verso la porta gialloblu e insacca.
La ripresa parte com’era finita la prima frazione, come peggio non si poteva. A pochi minuti dal fischio iniziale, la Fiorentina chiude la difesa clivense nella propria area e su una palla rimasta nella zona calda, recuperata da Chiesa, Cacciatore atterra il giocatore figlio d’arte causando un rigore sacrosanto, che Babacar trasforma.
Duro colpo che taglia le gambe ai Mussi, che faticano a trovare una reazione, creando poco se non qualche tentativo con Meggiorini e Pellissier.
Le distanze non si accorciano e i viola danno la mazzata finale con la terza rete di Chiesa.
Quinta sconfitta consecutiva tenendo conto anche della Coppa Italia, ma sul piano del gioco qualcosa di buono Maran sicuramente l’ha appuntato. Le occasioni non mancano, ma la rabbia sotto porta si, ed è proprio quella che spesso fa la differenza. Una punta serve come il pane, anche perché sabato prossimo, a Roma contro la Lazio, l’attacco è decimato e probabilmente l’unico disponibile sarà Inglese, visti l’infortunio di Pellissier e la squalifica di Meggiorini. Altro tassello mancante: un difensore in età verde che possa dare il cambio a Dainelli&co, che i 90 minuti non li reggono più.
Nessuna paura: a Roma per fare risultato! È questo che vogliono tutti per ribaltare il trend negativo degli ultimi tempi.
I MIGLIORI:
CASTRO: 6.5 – Tenta sempre la giocata per dare una scossa alla squadra.
PELLISSIER: 6.5 – Da vero guerriero non si arrende mai.
I PEGGIORI:
DAINELLI: 5 – Fatale lo svarione che porta i viola in vantaggio.
CACCIATORE: 5.5 – Ingenuo in occasione del rigore.

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