Dal quartiere veronese: IL PAGELLONE DI FINE STAGIONE

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Gioia finale dopo un cammino tortuoso. Ora è il momento del pagellone conclusivo.

È arrivata l’ora dei bilanci di fine stagione; un’annata che si è conclusa nel migliore dei modi, ma che si è vista attraversare da periodi piuttosto critici.

La sedicesima stagione gialloblu nella massima serie non è stata priva di sorprese, ma sicuramente c’è stato anche chi ha deluso le aspettative.

PORTIERI:

SORRENTINO: 6.5 – In più di un’occasione salva la flotta dimostrandosi ancora parecchio reattivo, anche se qualche leggera sbavatura nelle uscite (il punto debole ormai consolidato) non si fa di certo mancare. Ma compensa più che egregiamente.

SECULIN: SV – Un solo gettone in Coppa Italia che non può valere un giudizio.

CONFENTE: SV

DIFENSORI:

CACCIATORE: 6 – La sua stagione comincia nel migliore dei modi con la rete all’Ascoli in Coppa Italia, per poi ripetersi due volte in campionato. Peccato che dopo la squalifica rimediata contro la Juventus, il suo percorso è notevolmente discendente.

DEPAOLI: 6 – Il ragazzo promette molto bene e quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, senza strafare, ma senza nemmeno cadere in peccati di gioventù.

GAMBERINI: 5.5 – Sembrava potesse dare ancora garanzie, ma i troppi acciacchi fisici l’hanno destabilizzato, non consentendogli di mantenere una forma adeguata e la soglia d’attenzione alto.

TOMOVIC: 6 – Esordisce decisamente male con il rigore causato contro l’Atalanta e con qualche ingenuità evitabile, ma poi acquista sempre più solidità diventando quasi imprescindibile.

BANI: 6.5 – Lanciato solamente nella seconda parte della stagione, fin da subito si cala alla grande nel ruolo, guadagnandosi la fiducia prestazione dopo prestazione. Certo, sotto certi aspetti deve migliorare, ma le carte in regola ci sono tutte.

DAINELLI: 6 – Dopo alcune prestazioni buie e una carta d’identità che lo stava avvisando a gran voce, si dimostra una delle carte vincenti dello scoppiettante tour de force finale.

CESAR: 5 – Probabilmente chiude un percorso durato otto lunghi anni, l’ultimo dei quali l’ha visto in enorme difficoltà per quanto riguarda la tenuta fisica e l’attenzione nei confronti dell’avversario. Ma sicuramente a lui va un elogio per aver capito gli ideali dell’ambiente Chievo.

GOBBI: 5 – Le ultime discrete prestazioni non possono cancellare una stagione a dir poco mediocre. I 38 anni si sono fatti sentire non permettendogli di mantenere un trend costante.

JAROSZYNSKI: 6 – Da totale sconosciuto piano piano ha imparato a conoscere i meccanismi del campionato italiano, dimostrandosi spesso all’altezza del ruolo, con qualche sbavatura causata dall’inesperienza.

TANASIJEVIC: SV

CENTROCAMPISTI:

RADOVANOVIC: 7.5 – Anche durante i mesi più cupi, il colosso serbo ha saputo imporsi da vero trascinatore, risultando essere praticamente sempre il migliore in campo. Spirito da condottiero e carisma da vendere, uniti ad una fase d’impostazione perfetta, sono state le chiavi per una stagione straordinaria.

CASTRO: 5.5 – Spesso delizia con giocate sopraffine, ma inevitabilmente subisce insieme ad altri il contraccolpo di un calo inaspettato, e anche dopo i quasi tre mesi di convalescenza fatica a rientrare in piena forma, non offrendo mai grandi prestazioni.

HETEMAJ: 6.5 – In quella che potrebbe essere stata la sua ultima annata con la maglia gialloblu, dimostra ancora una volta che è davvero complicato levarlo da quella zona del campo che per sette anni gli è appartenuta. Un motorino inesauribile, che si è preso la libertà di segnare anche tre reti, bottino inusuale per uno come lui.

BASTIEN: 6 – Alterna alcune grandi prestazioni ad altre giocate un po’ nell’ombra, ma il contributo donato alla causa è importante e fa ben sperare per il proseguo di carriera.

RIGONI: 6 – Messo praticamente ai margini della rosa, verso il finale gli viene somministrata un’iniezione di fiducia e lui la ripaga fornendo un’enorme ausilio al reparto grazie alla sua duttilità.

BIRSA: 5 – Come più volte ci aveva abituati, è devastante nelle prime uscite, ammaliando tutti i sostenitori; poi succede l’inaspettato: subisce un’involuzione senza precedenti, ricadendo sempre negli stessi errori e non riprendendosi mai, fino a quando non torna decisivo nella gara cruciale contro il Crotone, che però non gli vale un giudizio positivo, nonostante si aggiudichi il premio di miglior assist-man della rosa.

GIACCHERINI: 7 – Mezza stagione soltanto, ma giocata ad altissima intensità con delle qualità che da anni non si vedevano in casa Chievo. Le statistiche parlano chiaro: 3 realizzazioni, una delle quali sarà probabilmente votata come la più bella dell’intera Serie A, e 4 assist vincenti. Cosa chiedere di più?

GAUDINO: SV – Due spezzoni e un’apparizione in Coppa; e pensare che si credeva potesse essere un crack.

ATTACCANTI:

INGLESE: 7Straripante sotto porta ed enorme spirito di sacrificio offerto al team. Questi gli ingredienti che hanno reso la sua annata inappuntabile sotto ogni aspetto, rivelandosi decisivo nelle sfide cruciali (9 delle 12 reti totali sono valse ben 21 punti). Ora lo attende una grande occasione.

PUCCIARELLI: 5 – Le aspettative su di lui erano parecchio alte, ma purtroppo non le ha soddisfatte per nulla. Due reti che non sono valse punti e troppe prestazioni insufficienti, nonostante la tanta generosità.

STEPINSKI: 6.5 – Sbarcato come oggetto misterioso, nei primi mesi fatica a trovar spazio tra i titolari, ma nel finale scala le gerarchie, ritagliandosi un posto comunque importante a suon di goal.

MEGGIORINI: 5 – Reduce da un grave infortunio procuratosi ad aprile 2017, non è stato più capace di rientrare in forma, divenendo l’ombra di quel fantasista che aveva tanto meravigliato negli anni passati.

PELLISSIER: 6 – La rete che decide il derby d’andata è l’unica siglata nell’arco dell’intero torneo, ma ha scaturito gioie come solo lui sa fare. Quasi accantonato per il resto dell’annata, non avrà più l’occasione per incidere, motivo per cui ora si trova in un limbo: rinnovo o lascio? Tutti i tifosi ovviamente si augurano che il cammino possa continuare per poi rendergli un degno omaggio alla fine delle prossima stagione.

LERIS: SV – Alcune manciate di minuti senza che potesse lasciare il segno.

I MISTER:

MARAN: 6 – Per quanto di buono ha fatto nelle tre annate precedenti meriterebbe un nove pieno in pagella, ma dovendo giudicare quella appena conclusa non si può far altro che elargirgli solamente una sufficienza risicata; non tanto per i pochi punti raccolti tra dicembre ed aprile, ma per aver faticato a gestire una situazione che era diventata molto delicata.

D’ANNA: 7 – Bottino pieno nelle ultime tre giornate che hanno garantito la permanenza nella massima serie. La conoscenza dell’ambiente ha giocato a suo favore; ora spetterà alla società decidere se rinnovargli la fiducia o guardare altrove.

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