Dal quartiere veronese: pennichella post derby

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Chievo incolore demolito dal Milan.

Troppo Milan o poco Chievo? La seconda idea va per la maggiore, ma sta di fatto che i rossoneri hanno approfittato della fase ancora attiva della pennichella post derby.

Forzature nel turn-over

Far rifiatare è fondamentale, ma far giocare i propri calciatori in ruoli a loro non consoni è azzardato.

Tomovic sulla sinistra fatica, e quando c’è Suso da quelle parti che mette pressione costante, il rischio aumenta.

Cesar ormai da un paio d’anni (o danni, dipende dai punti di vista) non dà più affidabilità e si rivela spesso letale per i propri compagni di reparto.

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Pellissier non ha più i polmoni per giocare dal primo minuto e di conseguenza almeno quarantacinque dei novanta totali, ma la scelta di buttarlo nella mischia la si può interpretare come premio per aver deciso il derby.

Maran è un grande intenditore di calcio, e avrà sicuramente avuto le sue buone motivazioni, però forse qualche azzardo di troppo l’ha dimostrato in questo frangente.

Quasi sulle gambe fin dalle prime battute

Il possesso palla nettamente a favore degli ospiti rivela la spossatezza degli undici gialloblu scesi in campo, forse ancora in balia dell’euforismo dopo la stracittadina.

Probabilmente non si erano ancora smaltite le energie spese domenica e il Milan non ha fatto altro che approfittarne, affondando pesantemente la flotta clivense.

A Genova per dimostrare qualcosa

Quello visto nel turno infrasettimanale è solo la brutta copia del bel Chievo delle prime nove giornate, riacceso solo dal lampo improvviso di Birsa.

Ora a Genova contro la Sampdoria di Giampaolo i ragazzi della Diga dovranno dimostrare di saper rialzare immediatamente dopo una batosta di tale portata.

PAGELLE

I MIGLIORI:

HETEMAJ: 6.5 – Non molla un centimetro e la qualità palla al piede è sempre più consolidata.

BIRSA: 6 – Sottotono per lunga parte del match, ma ha il merito di tener vive le speranze con il solito sinistro magico.

PUCCIARELLI: 6 – Forse non sempre al centro dell’attenzione, ma quanto lavoro senza palla!

I PEGGIORI:

CESAR: 4.5 – Disastroso: goffo in occasione dell’autogoal, in perenne ritardo sulle ripartenze avversarie.

TOMOVIC: 5 – Soffre molto le incursioni di Suso e questo lo porta anche ad essere impreciso nell’impostazione.

CASTRO: 5 – Fiacco e disorientato, vaga per il campo senza mai entrare nel vivo del gioco.

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