Dal quartiere veronese: contro un Chiffi così, non c’è stato nulla da fare.

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Il Chievo non viene battuto dal Torino, bensì dall'arbitro.

Un Toro comunque superiore tecnicamente, mette in saccoccia i tre punti grazie alle enormi sviste arbitrali dell’inappropriato Chiffi e del collega Massa (arbitro internazionale).

Il Chievo parte bene e non si fa sovrastare dall’ avversario, riuscendo ad imporre il proprio gioco con buona personalità, seppur con qualche errore nel momento in cui bisognava trovare l’imbucata giusta. Da segnalare ad inizio match una reazione, a dir poco eccessiva di Ljaijc, che mette le mani in faccia a Cacciatore, cavandosela solamente con un giallo (da regolamento il serbo avrebbe dovuto essere espulso).

Il modulo rivoluzionato con De Guzman e Birsa dietro all’unica punta Pellissier sembra funzionare discretamente, nonostante lo sloveno non sia nella sua miglior giornata.

Dopo alcune ripartenze, non portate a buon fine dai gialloblu, il Torino si porta in vantaggio con Iago Falque che batte Sorrentino. Ma sul cross Castan (in fuorigioco) tenta di arrivare sul pallone, quindi diventa parte attiva nell’azione, ma il guardalinee lascia scorrere.

Il Chievo accusa il colpo e pochi minuti più tardi, la squadra granata raddoppia sempre con Iago Falque. La prima frazione si conclude sul risultato di 2 a 0 per i granata e con tanta rabbia negli animi clivensi, ma non è finita qui.

Comincia la ripresa. Prima Cacciatore viene letteralmente falciato in area di rigore da Barreca, tutto sotto gli occhi del giudice di porta Massa, poi lo stesso giocatore granata, para col braccio volutamente allungato impedisce a Pellissier di colpire di testa. Ma, in entrambi i casi, è come se non fosse successo nulla.

Tra l’ira furibonda dei giocatori in campo e l’incredulità dei membri della panchina, il match prosegue e anche contro la mala sorte, l’equipe di Maran riesce ad accorciare le distanze, grazie ad un gran colpo di testa di Inglese su corner. Nel finale, per proteste, viene espulso Cacciatore, ormai stufo dei continui torti arbitrali. La rete dell’attaccante di Vasto non basta, l’arbitro decreta la fine delle ostilità, che vede i ragazzi di Mihajlovic uscire dal campo vincitori, coscienti di quello che è successo.

Adesso bisogna farsi sentire

#CAMPEDELLIALZALAVOCE

I MILGIORI:

CASTRO: 6.5 – Tanta fantasia a servizio dei compagni; spesso inventa giocate davvero squisite.

MEGGIORINI: 6.5 – Entra ad inizio ripresa, uscendo però anzitempo causa infortunio, ma cambia il volto alla squadra nel poco tempo in cui è rimasto in campo.

INGLESE: 6.5 – Finalmente sfrutta le sue caratteristiche ed insacca una rete che, speriamo, gli serva da sprone.

I PEGGIORI:

GOBBI: 5.5 – Superficiale in alcune situazioni.

BIRSA: 5 – Sbaglia troppo, soprattutto negli ultimi venti metri.

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