Dal quartiere veronese: un sorriso pasquale

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L'unione fa la forza.

Con le reti di Castro ed Hetemaj, il Chievo annienta la Sampdoria, conquistando tre punti che danno respiro.

Maggiore sicurezza col 4 4 2

A San Siro gli uomini di Maran avevano dato del filo da torcere al Diavolo, tanto che lo stesso schieramento viene riproposto anche contro la Sampdoria di Giampaolo.

L’unica eccezione riguardq l’esclusione di Jaroszynski (nemmeno convocato) con conseguente inserimento di un Gobbi ormai alla deriva.

Fatto sta che il timore tra la gambe è sempre più consistente e quindi ci si rifugia in giocate semplici, cadendo lo stesso nell’errore.

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La troppa superficialità dimostrata porta al vantaggio avversario con un calcio di rigore causato dallo stesso Gobbi e trasformato da Quagliarella.

Che reazione nella ripresa

Soprattutto grazie ad alcuni interventi miracolosi di Sorrentino, il Chievo rimane a galla e cambia piglio nella seconda metà del match.

Un piccola risistemata all’assetto tattico e una maggiore determinazione sono gli antidoti principali per la rinascita gialloblu.

Al minuto 62′ la svolta:

un grande cambio di gioco di Cacciatore trova liberissimo Giaccherini che punta l’uomo e pennella sul secondo palo per l’accorrente Castro, che insacca.

Non servivano grandi giocata, bastava solamente riordinare le idee per costruire un’azione manovrata ed agguantare il pareggio.

Ora i gialloblu sono colmi di adrenalina che sfoderano a dieci minuti dal termine quando Hetemaj tenta un cross ben calibrato per Inglese, che finisce alle spalle di Viviano senza il tocco dell’attaccante.

Gli attimi di attesa per l’intervento del Var sembrano interminabili, ma alla fine Orsato convalida e l’intero Bentegodi esplode una seconda volta.

Il risultato pare in cassaforte e un altro intervento di Sorrentino consente all’ambiente clivense di festeggiare tre punti preziosissimi.

Una vittoria fondamentale per affrontare al meglio le successive sfide, in particolare quella di mercoledì contro il Sassuolo.

L’unione fa la forza, difendiamolA!

PAGELLE

I MIGLIORI:

SORRENTINO: 7 – Alcune parate prodigiose che consentono ai suoi di fare il colpo grosso.

CASTRO: 6.5 – Qualche leziosità di troppo come al suo solito, ma la rete del pareggio gli permette di riscattarsi alla grandissima.

HETEMAJ: 6.5 – uno dei pochi palloni che tocca si trasforma in un tripudio generale.

I PEGGIORI:

GOBBI: 5 – Troppo ingenuo in occasione del penalty concesso agli avversari.

RADOVANOVIC: 5.5 – Stranamente si rivela macchinoso in fase di impostazione.

DEPAOLI: 6 – Una sufficienza striminzita per un ragazzo che fa del sacrificio la sua arma predominante.

Ecco la classifica attuale:

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