Al Delfinato Bouhanni mette tutti ko

276

E’ emblematica l’esultanza di Nacer Bouhanni (Cofidis) sul traguardo di Saint-Vulbas al Giro del Delfinato: al termine di una caotica volata caratterizzata anche da qualche colpo al limite del regolamento, il velocista francese taglia per primo la linea bianca e subito mima una posa classica della noble-art, il pugilato che ha praticato in gioventù e che gli vale tuttora in gruppo il nomignolo di boxeur. Ed è stata probabilmente questa dimestichezza con il combattimento a consentire a Bouhanni di aggiudicarsi lo sprint che ha concluso la 1^ tappa Cluses – Saint Vulbas, davanti a Jens Debusschere (Lotto Soudal) e Sam Bennett (Bora Argon 18) con il co-favorito di giornata Alexander Kristoff solamente 11°, ma comunque fortunato ad aver concluso la prova in sella dopo le testate, gli spintoni ed i cambi di traiettoria visti nell’ultimo chilometro. Al termine della tappa la giuria ha visionato a lungo il filmato alla ricerca di evidenti scorrettezze, ma visto che nessuno si è fatto male e che non erano troppo chiare le responsabilità dei singoli, ha preferito soprassedere e chiudere un occhio. Nulla cambia in classifica generale dove restano cristallizzati i valori del cronoprologo, con Alberto Contador ancora in maglia gialla alla vigilia del primo arrivo in salita di questo Delfinato.

La 2^ tappa Creches-sur-Saone – Chalmazal-Jeansagnière (km 168) in programma domani non può certo definirsi un “tappone”, ma tre gran premi della montagna lungo il percorso oltre all’arrivo in salita non sono da sottovalutare e gli uomini di classifica dovranno prestare molta attenzione. Tre brevi salite nei primi 50 km rappresentano l’antipasto di una frazione che ha nell’ascesa conclusiva il suo piatto forte: l’ascesa a Chalmazel è divisa in due parti, separate da un falsopiano prima in leggera salita e poi in leggera discesa, la prima più lunga (7,5 km) e difficile (5,6% medio), la seconda appena più breve (6,8 km) ma decisamente più semplice (3,7%) con però un ultimo chilometro al 6,4% che a fine tappa può far selezione. Delfinato2E’ una tappa particolarmente adatta ad attacchi da lontano e mi aspetto che una fuga ben assortita di 5/6 uomini possa acquisire un buon vantaggio strada facendo, lanciando nel finale uno dei suoi componenti verso la vittoria di tappa. Se così non fosse, i favoriti per il successo diventerebbero quei corridori da capaci di resistere in salita e veloci negli sprint a ranghi ridotti, tipo Greg Van Avermaet, Julian Alaphilippe, Simon Gerrans, Edvald Boasson Hagen o Tony Gallopin, tutti corridori con vittorie e piazzamenti nelle classiche di primavera. Al proposito, tra gli italiani bene in corsa Enrico Gasparotto che con due Amstel Gold Race in bacheca entra di diritto nel pronostico di giornata.

Diretta tv su Eurosport. Qui tutte le informazioni sul Giro del Delfinato: www.letour.fr/criterium-du-dauphine/2016/

Foto di copertina tratta da www.letour.fr

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.