Il Deportivo per dimenticare Undiano Mallenco

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A Riazor per cancellare la sconfitta contro il Barcelona Cf, Prandelli conosce i punti deboli dei gallegos.

Dopo una settimana ricca di polemiche in cui si è parlato della grande prestazione del Valencia contro il Barcellona, ma soprattutto dell’arbitro Undiano Mallenco, delle proteste e della possibile squalifica del Mestalla per il lancio della bottiglia da parte di un tifoso a Neymar. Squalifica che non è avvenuta e anche i toni sono andati via via scemando dopo le accuse ad Enzo Pérez per la lesione a Iniesta da parte del Barcelona Cf.

Prandelli ha allenato i giocatori con intensità a Paterna, nella Ciudad Deportiva. Lo schema sarà sempre il 4-2-3-1 con Gayà fuori per infortunio che sarà sostituito da Martín Montoya a sinistra, nonostante il catalano sia destro. Cancelo tornerà nel posto di terzino destro e Munir El Haddadi farà parte del terzetto di mezzepunte dopo il suo goal al Barça.

Gli altri titolari saranno Diego Alves in porta, Garay e Mangala in difesa, con Montoya e Cancelo, Suárez ed Enzo Pérez davanti alla difesa, a sinistra Luís Nani con Munir a destra e Parejo a muoversi su tutti i fronti d’attacco con davanti il solo Rodrigo Moreno.

Il Depor è una squadra storica, fondata nel 1906, ha vinto un campionato spagnolo nel 2000, due Coppe del Re (1995 e 2002) e tre Supercoppe di Spagna (1995, 2000 e 2002). Erano gli anni d’oro di Diego Tristan, Walter Pandiani, Alberto Luque, mentre il coach dello scudetto fu Javier Irureta, basco che ha girato tante squadre del calcio spagnolo dal Celta Vigo, all’Athletic Bilbao fino al Racing di Santander.

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Il Deportivo La Coruña gioca nella liga da tre stagioni, dopo essere stato promosso nel campionato 2014-15.

Ha perso Lucas Pérez (17 l’anno scorso) e il sostituto, Joselu, si è infortunato al debutto. Fatica a segnare e creare, e preferisce i tiri da fuori area. E’ pericoloso nelle incursioni aeree con Raúl Albentosa, 1,93, centrale difensivo di Alzira, come principale osservato speciale assieme al centravanti rumeno Florin Andone, prelevato dal Córdoba dove aveva segnato 26 goal in 56 partite in 2 stagioni. E stato convocato anche nella Nazionale rumena ed ha partecipato agli Europei in Francia nel 2016. Classe ’93 dopo aver militato nella Segunda División, vorrebbe che questo fosse l’anno della consacrazione.

Il Depor è dietro al Valencia in classifica con 8 punti, frutto di 2 vittorie contro l’Eibar alla prima giornata e lo Sporting Gijón alla settima. Due pareggi contro Alavés e Betis e sconfitte di misura contro l’Atletico Bilbao, il Leganés e l’Atletico Madrid con pochissimi goal subiti ed una grande difesa. Fino alle ultime due giornate che hanno portato due brutti risultati: 4-0 subito contro il Barcelona cf e soprattutto il 4-1 nel derby galego contro il Celta Vigo che i tifosi non hanno digerito.

Prandelli conosce tutte queste caratteristiche e carica i suoi. Prova giovani della cantera come Toni Lato, carica Aymen Abdennour che potrebbe entrare nel corso della partita. Compatta i suoi, difende Pérez, parla con la dirigenza, lascia che sia il suo direttore sportivo a parlare delle prestazioni arbitrali.

I valenciani seguiranno le gesta di Carletto, il loro comandante, in terra galiziana, pronti a sostenerlo al grido di “Amunt Valencia”! Prandelli vuole i tre punti e continuare con la serie di prestazioni positive che finora hanno contraddistinto il suo arrivo a Valencia che ha generato una grande fiducia.

[Foto: RCD]

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