Diamo un calcio ai pregiudizi

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Il progetto Tukiki, il calcio femminile e l’inclusione nell’incontro al Milano Latin Festival

Abrazo Futbolero in collaborazione con SSD Minerva ha organizzato l’ incontro “Diamo un calcio ai pregiudizi” al Milano Latin Festival per parlare di calcio, inclusione e solidarietà. L’incontro ha avuto inizio alle 20.30 circa presso lo Stand dell’Abrazo Futbolero, uno spazio in cui socializzare, giocare a calcio balilla, parlare di sport, che nel week-end diventa laboratorio per bambini grazie alla presenza di Carmen Alvarez che crea con i più piccoli le sculture e i giochi per farli divertire.

La società sportiva Minerva è stata creata nel 2016 dalla SSD Femminile Ausonia per sviluppare il calcio femminile ed il calcio integrato. Ad oggi infatti conta la squadra femminile in Serie C, il settore giovanile femminile che milita nel campionato CSI e il progetto Tukiki, scuola calcio per ragazzi/e con disabilità cognitive. Nell’incontro hanno parlato diversi responsabili sorridenti e piene di energia, con la consapevolezza di fare qualcosa di grande e la disciplina di chi sa che deve lavorare tanto per raggiungere i più alti obiettivi. Sono stati Vito, fondatore di Abrazo Furbolero, e Francesca Babusci, presidentessa di Minerva a dare il via all’incontro che si è svolto come una tavola rotonda, in cui il ruolo di spettatore e relatore era intercambiabile, nella filosofia dell’abrazo Futbolero in cui tutti siamo protagonisti.

A prendere la parola è Francesca Gargiulo, psicologa e responsabile del settore giovanile che ci ha raccontato sia il progetto nelle scuole “Allena-menti: diamo un calcio ai pregiudizi!” sia la creazione della squadra di calcio femminile nel segno dell’iniziativa dell’Uefa “Together #Weplaystrong”. Federica Cappella, istruttrice, Tukiki lo porta tatuato nel braccio e ci spiega, insieme all’altra ideatrice del progetto -Camilla Meroni, come è nato il progetto che mira a dare un contributo all’inclusione attraverso lo sport (filosofia “Special Olympics”) ed a far accrescere autostima, capacità, socializzazione tra ragazzi/e con disabilità cognitiva.

La società Minerva ha ottenuto diversi premi, ma la differenza la fanno le persone e a parlare sono state anche le mamme di questo progetto che commosse ci raccontano come le loro vite e quelle dei loro figli abbiano tratto benefici da questa attività.

Parlando di deficit cognitivo, è infine intervenuta anche Beatrice Ventacoli, dottoressa in Filosofia del Linguaggio, creatrice del centro Filo Mind Land, con cui aiuta le persone di tutte le età, ma in particolare i bambini, a ricostruire la corretta forma di esprimersi attraverso giochi e socializzazione. Il centro è a Trezzano sul Naviglio, vicino Milano, e tra le lezioni segnaliamo il fitness cognitivo, un’ora di neuromotricità per attivare le nostre menti e muscoli e ritrovare il benessere emotivo con noi stessi e con gli altri.

È intervenuta anche Serena Scandolo dell’ufficio Stampa del Festival, giornalista della Gazzetta dello Sport che ha chiesto alle rappresentanti di Minerva SSD più informazioni sul campionato di serie C in cui giocano le ragazze e sul settore giovanile, anche lei piacevolmente colpita dall’energia che valorizza il gruppo al di là del singolo individuo. A chiudere l’incontro con Vito sul palco è Antonio Zambelli,  del Bresso 4, che ci annuncia il prossimo appuntamento per l’11 di luglio sempre al Milano Latin Festival nel Salone delle Nazioni e chiudiamo, così come abbiamo iniziato l’incontro, con un grande Abrazo Futbolero tra tutti i partecipanti.

 

E’ stata una grande emozione, abbiamo toccato il cuore di queste grandi persone con le loro parole di inclusione, amicizia, solidarietà, passione, sport.

Più informazioni: www.minervamilano.com
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Facebook Filo Mind Land

SAVE THE DATE: 10 e 11 LUGLIO AL MILANO LATIN FESTIVAL

Foto: Guido Tafuri detto Taf

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