Disastro Inter, robe da matti! Questo strazio non ha fine

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Ennesima sconfitta stagionale. Come era lecito aspettarsi, il cambio di allenatore non è servito a nulla: anche il Sassuolo passa a San Siro col risultato di 1-2.

ZERO DIGNITA’

Non c’è più nulla. Non c’è più una squadra, non si sa mai quanto possa durare l’allenatore, non c’è una società. Questa non è l’Inter, non può essere l’Inter. Si è davvero toccato il fondo. In questi ultimi 2 mesi si è davvero creata una situazione unica. Non per quanto riguarda i risultati, che sono anni ormai che non arrivano… ma per un discorso di dignità e di professionalità. I giocatori hanno staccato la spina ddopo Torino-Inter, quando mancavano ancora 9 partite al termine del campionato. Zero gioco, zero impegno, zero voglia, zero attaccamento alla maglia, zero rispetto verso i tifosi, zero rispetto verso gli allenatori (e in questo caso ha tantissime colpe la società). Insomma, il nulla. Questa ”Inter”, se così si può chiamare, è il nulla. Indegni, tutti quanti.

IL MATCH

La partita non era neanche iniziata male. Eravamo partiti meglio noi, ma piano piano ci siamo spenti, come al solito, perchè qua vedere 90 minuti fatti bene è praticamente impossibile… Lasciamo perdere. Qualche importante occasione per noi non sfruttata (in particolari occasioni per Perisic e Icardi, che prende di testa il palo da un metro), prima della doccia fredda. Al 36° Murillo perde un pallone banalmente, contropiede del Sassuolo e gol di Iemmello. Ed ecco che per l’ennesima volta si manifesta la peculiarità dell’Inter: il mollare alla prima difficoltà. La squadra si sfalda e non reagisce, come un pugile che finisce KO al primo pugno.

Il secondo tempo parte malissimo, nonostante il doppio cambio di Eder e Ansaldi al posto di J.Mario e Nagatomo. Al 53°, Iemmello fa doppietta: è 0-2 a San Siro. L’unico nerazzurro che non ci sta è Eder, che è l’unico a giocare una gran ripresa ed è proprio lui a trovare il gol al 73° che può riaprire la partita. A questo punto l’Inter dovrebbe provare il tutto per tutto, ed infatti entra anche Gabigol, ma non c’è quella fame necessaria per arrivare al pareggio. Anzi, se non fosse per una gran parata di Handanovic, Berardi avrebbe segnato il gol dell’1-3. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro fischia il termine di questo strazio.

LA CONTESTAZIONE DELLA CURVA NORD

Fa scalpore la contestazione della curva. Prima fischi, cori polemici e di disapprovazione e striscioni che manifestano la rabbia che ha il tifoso nel vivere questa drammatica (sportivamente parlando) situazione. Poi, alla metà del primo tempo, appare uno striscione con la seguente scritta: “Visto che il nostro sostegno non ve lo potete meritare, oggi vi salutiamo e ce ne andiamo a mangiare“. E a questo punto la CN69 abbandona lo stadio. Un gesto forte e molto significativo, ma a mio parere assolutamente legittimo. I tifosi in tutti questi anni di sconfitte ci sono sempre stati, anzi, l’Inter ha il maggior numero di abbonati della serie A, più di 40’000. Sono i giocatori e la società che hanno abbandonato i tifosi, non il contrario. E la Curva, giustamente, alle prese per i fondelli non ci sta, perchè è di questo che si sta parlando: una grande presa in giro.

Ormai non so cosa aspettarmi dalle prossime 2 partite. E’ definitivamente svanito anche il sesto posto, quindi i giocatori staccheranno ancora di più, vedendo l’andazzo… Non vedo l’ora finisca questa dannata stagione! Comunque, sempre forza Inter! Ma non questa, quella vera! RIDATECI LA VERA INTER!

Foto by TUTTOSPORT

 

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