Questo fantalcalcio non ha senso: complimenti a chi ha donato!

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donazioni fantacalcio covid

Fantacalcio oggi: la situazione delle leghe

La Lega di serie A, la FIGC e l’AIC non sanno ancora se si ripartirà. Quando soprattutto. Anche noi stiamo cercando di seguirne l’evolversi giorno dopo giorno. Ma l’incertezza regna sovrana. Anche se i numeri dei deceduti e dei positivi, e dei malati presenti in terapia intensiva sono in calo, non è finita. Non è ancora finita. Ci teniamo, davvero tanto ancora una volta, a ripeterlo.

Non molliamo, non dimentichiamo le regole indicate dai siti ufficiali, dagli organi di stampa e dalle autorità. Non è il momento di mollare.

Ma torniamo, per un attimo, alla situazione italiana. Del calcio.

Allora l’idea, più volte ventilata, è quella di ripartire con gli allenamenti dalla data della fine del lockdown (ovvero il 4 maggio). Quindi, con le società che devono rispettare una serie ben precisa di indicazione del Comitato scientifico della Federcalcio, si ricomincerebbe a giocare (rigorosamente senza tifosi) a fine maggio. Con la conclusione delle semifinali di Tim Cup e poi un campionato, stile Eurolega di basket: un match ogni 72 ore.

Tutto questo, ovviamente, se il lockdown per tutta Italia, si chiuderà il 4 maggio. Ecco, perché regna l’incertezza nei vertici del calcio.

Gravina: Non ho mai preso in considerazione l’idea di fermarci

Se Gravina, presidente della FIGC, preme per chiudere la stagione, altrimenti i danni saranno incalcolabili, il Ministro dello Sport e il Governo per ora non danno certezze.

Insomma, il calcio del business e della produttività non vuol saperne di fermarsi. Pessimo esempio, tanto per cambiare. Mentre saggiamente pallavolo e basket hanno apposto il lucchetto alla stagione, senza vincitori.

Leghe e fanta-allenatori: che soluzioni possono adottare?

E a questo punto, i fanta-allenatori e i fanta-calciofili come si pongono? Bella domanda. E dalla risposta non semplice.

Da una parte ci si chiede se abbia senso chiudere la stagione fantacalcistica di fronte a uno scenario di incertezza totale.

Come avete ben intuito, non si sa, come si riparte e quando.

Dall’altra la coscienza e il cuore costringono a una riflessione: ma davvero vero la pena concluderla questa stagione? Cioè ha lo stesso sapore del fantacalcio degli altri anni?

Qualora si giocasse, come organizzarsi per le varie competizioni, fra coppe e campionati all’italiana, con la serie A che dovrebbe giocare ogni tre giorni?

Uno dirà, meno male che esiste l’APP e la formazione la farò mentre son in giro. Vero, in questo la tecnologia da smartphone, ci aiuta. Ma nel frattempo vi immaginate il casino, con i recuperi ancora in ballo, e il calendario che sarà intrecciatissimo. E per quelli che usano le modalità playoff – playout o quelli che hanno nel regolamento le coppe. Cosa fare?

In quel caso, la prima cosa intelligente da fare è annullare almeno le coppe. Più che altro perché il calendario non consentirebbe mai di arrivare a pari fra finale di coppa del fantacalcio e ultima giornata di A.

Più gestibile, invece, la situazione collegata al torneo da 3 punti. Si riprende da dove si è lasciato. E si conclude all’ultima di A come da calendario automatico delle APP di fantacalcio.

Fantacalcio donazioni beneficenza: ecco i dati e le donazioni

Certo che in realtà, togliendo la mano dal portafoglio e mettendoci il cuore, la cosa migliore l’hanno fatta tutte quelle Leghe di ragazzi che hanno deciso di fare beneficenza.

Presi dal dubbio amletico e senza sapere la data della ripartenza e le modalità delle partite da recuperare, molti presidenti di fantacalcio hannno optato per varie soluzioni:

  • C’è chi ha scelto di annullare tutto, senza vincitori e ha riconsegnato le quote indietro.
  • C’è chi ha premiato quelli in testa o la squadra in testa, magari basando il calcolo sulle partite giocate e dimezzando il premio.
  • C’è chi ha, infine, deciso di donare in beneficenza.

Ed è su questi ultimi, che vorrei, soffermarmi. Innanzitutto per la magnanimità del gesto. E poi per la generosità del cuore.

Anzi, faccio i complimenti a chi ha scelto questa strada. Meno casini, più aiutini.

Perché difatti di aiutini si tratta. Nessuno che partecipa a una lega di fantacalcio mette quote superiori ai 50 euro (ovviamente nella media) a testa. Certo, senza fare calcoli matematici, non si arriva più o meno a premi di più di 500 euro. Relativamente poco, se si tiene conto che un ventilatore polmonare per salvare una vita costa più o meno 9.885,00 euro. Insomma non proprio “bruscolini”. Però, donare i propri premi sportivi e quindi nel caso dei vincitori, rinunciare a una parte del tutto, è gesto davvero onorevole. E’ un saper rinunciare. E’ un gesto non solo di solidarietà, ma di umanità patriottica. E non se ne vuole fare certo retorica.

E’ una soddisfazione in più del vincere un campionato. Perché qui si tratta di far vincere tutto il proprio Paese.

E se i dati, di questi giorni, evidenziano un trend negativo e maggiormente rallegrante, è perché, anche noi fanta-allenatori ce l’abbiamo messa tutta.

E qual è stato il risultato dei nostri gesti? 

Prendiamo la regione più colpita a livello nazionale: la Lombardia. Prendiamo le zone che hanno contato più persone decedute: Bergamo, Brescia e tutto l’hinterland milanese.

Bene, pubblicato, recentemente da SOS fanta e in accordo con l’Ospedale Fatebenefratelli Sacco (uno dei primo a curare e compiangere morti per Covid-19), è stato emesso l’ammontare del totale finora donato: 142.612,85 euro. Dai noi soli fanta-allenatori. Con la partecipazione del gruppo social degli Autogol e quello della pagina Instagram di Chiamarsibomber.

E mi permetto di pubblicare lo screen che riporta l’immagine, perché, io stesso ho partecipato con un piccolo contributo. Ma, insomma, che dire abbiamo partecipato tutti!

dati donazioni coronavirus
Fonte: Sosfanta.calciomercato.com

Anche perché, diciamocelo proprio, continuare a giocare al fantacalcio, con la spensieratezza di prima, davanti a uno scempio non confermato di 20.000 persone, sarebbe stato uno scempio morale doppio e senza senso. Chi dimenticherà mai le jeep militari o camion che deportavano via le bare dei defunti dalla zona rossa di Nembro e Alzano?

Proprio a proposito della Bergamasca, ecco la donazione all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo dai ragazzi delle zone di Marsciano. Citando la fonte (Corriere dell’Umbria), diamo onore anche alle squadre partecipanti: Athletic Club Bibbiano, Asd Codroipo, Corby Town, Fedesamp, Losport, M’Boma Equipe, Pepperhill City, Popofootball Club, Tbc Cerro Porteno, Virtus Milano Fc, Vysny Zipov, Zenit Leningrad.

Anche a Brescia l’iniziativa fantacalcistica non è mancata. La Lega Garda League ha donato i montepremi a Fondazione Comunità Bresciana Onlus.

Sempre in Lombardia, ma a Como, la Lega di Lieto Colle ha donato, come riporta quicomo.it, 2200 euro come gesto di solidarietà all’Ospedale Sant’Anna.

Scendendo, arriviamo in Emilia, dove (come riporta la Gazzetta dello Sport del 10 marzo) la Lega dei Somari ha devoluto il proprio ammontare alla Fondazione dell’Ospedale Maggiore della città. 

Sempre nella stessa regione, il presidente della Lega degli Onesti, Filippo Ridolfi ha donato con tutti i partecipanti 800 euro a favore del Ausl, per l’emergenza Covid-19.

ella iniziativa (riportata dal giornale Cronachemaceratesi) anche dai fanta-allenatori dai fondatori della Lega fantacalcio del Circolo La Vecchia Piazza di Trodica di Morrovalle (Giacomo Pettinari e Simone Tommasini), che insieme a Fabio Santoni del bar Piper 90 di Montecosaro, hanno donato alla Croce Verde ben 5725 euro.

Altro gesto di solidarietà dal Fantacalcio San Beach della zona di Benedetto del Tronto. Qui le donazioni di fantalcalcio sono arrivate all’Area Vasta 5, l’ospedale della zona (fonte: lanuovariviera.it).

Dalle parti di Fermo, come riporta cronachefermane.it), venti partecipanti del fantalcacio hanno donato il montepremi di 1900 euro all’Ospedale Murri.

Anche a Falconara Marittima c’è stata una donazione spontanea da parte di alcuni ragazzi del fantacalcio a favore dell’ospedale di Torrette (anconatoday.it).

Non solo maschietti come fanta-esauriti. Ci sono anche le ragazze. E allora, è arriva da Sorrento la donazione spontanea di otto ragazze che hanno devoluto l’ammontare del fanta-premio (circa 400 euro) agli ospedali di Sorrento e di Cotugno di Napoli (fonte: positanonews.it).

E infine non dimentico di citare anche la raccolta fatta a favore dell’Associazione DiamoUnamano ONLUS da parte del sito ufficiale del fantacalcio a favore della Regione Campania e per un fondo destinato all’emergenza Coronavirus. Ma non posso citare i dati, perché non sono stati pubblicati.

Bella iniziativa (riportata dal giornale Cronachemaceratesi) anche dai fanta-allenatori dai fondatori della Lega fantacalcio del Circolo La Vecchia Piazza di Trodica di Morrovalle (Giacomo Pettinari e Simone Tommasini), che insieme a Fabio Santoni del bar Piper 90 di Montecosaro, hanno donato alla Croce Verde ben 5725 euro.

Ma spulciando se ne potrebbero trovare altre mille di donazioni fatte. Insomma la Lega del fantacalcio nazionale (non come ente, ma insieme di persone) s’è mossa e ha fatto il possibile. Dal Nord al Sud, senza risparmiarsi 🙂

Questa volta, senza litigare, per un giocatore all’asta; per una regola cambiata o pseudo tarata; per un punteggio non chiaro. Abbiamo preferito fare qualcosa di davvero utile.

Far vedere che non siamo calcio-patici ma che abbiamo anche un cuore.

Lo dico a nome mio, di tutti i fanta-allenatori e di tutte le associazioni che hanno contribuito a questa impresa.

Insomma, per una volta, i nostri idoli (che pure loro hanno contribuito con campagne crowfunding e con beneficenza personale) e NOI abbiamo agito sulle stesso piano. Insomma, ci siamo dimenticati del calcio!

Show must go on! Ma c’è tempo, ci sarà un tempo più lieto per tornare alla media voto, ai +3, ai -3, ai -2 ecc….

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