Dumoulin riparte in rosa: sua la crono di Gerusalemme

311
Tom Dumoulin a Gerusalemme

GIRO D’ITALIA – Tom Dumoulin vola ad oltre 48 km/h i 9.7 chilometri della cronometro individuale di Gerusalemme e torna subito in maglia rosa

Gli ingredienti c’erano tutti per la buona riuscita dell’evento: una città affascinante, piena di storia e di suggestioni; un tracciato molto tecnico ed impegnativo, nonostante i nemmeno 10 chilometri di lunghezza; campioni come Dumoulin determinati a vincere la tappa per indossare la prima maglia rosa del Giro 2018. E’ stato un successo, Gerusalemme (intesa come organizzazione) è stata all’altezza della situazione e la competizione è risultata elettrizzante e combattuta fino all’ultimo metro.

E dire che gli auspici non erano stati i migliori, viste le tante (troppe) cadute nel corso della ricognizione mattutina. Troppa foga, un po’ di disattenzione ed anche l’immancabile sfortuna hanno fatto ruzzolare a terra, tra gli altri anche Chris Froome e Miguel Angel Lopez, due dei grandi favoriti alla vittoria finale che nel pomeriggio hanno pagato caramente le imperfette condizioni fisiche. Ma la peggio l’ha avuta Kanstantsin Siutsou, forte passista bielorusso che ha riportato la frattura di una vertebra e non è potuto partire, lasciando così la Bahrein Merida con soli 7 uomini prima ancora del via. Cadute che fortunatemente non si sono verificate in corsa, segno che il percorso non era poi così pericoloso, ma meritava di essere percorso con grande attenzione e concentrazione visti i tanti cambi di pendenza e di direzione, in un paio di casi anche piuttosto bruschi.

SEMrush

La gara è vissuta sul testa a testa tra Rohan Dennis, cronoman australiano della BMC che ha ben presto preso il primo posto della classifica provvisoria, e Tom Dumoulin, partito per ultimo e sempre pochi secondi, se non centesimi, in vantaggio sul rivale. Alla fine l’ha spuntata l’olandese volante per soli 2″, ricordando molto da vicino la beffa inflitta al Giro 2015 a Primoz Roglic, battuto nel prologo di Appeldorn di soli 6/100 di secondo. Beffato due volte è stato Victor Campenaerts, il campione europeo della specialità (il campione del mondo, nonché vicecampione olimpico è lo stesso Dumoulin), giunto anche lui a soli 2″ dal vincitore, ma piazzatosi al terzo posto per un pugno di centesimi. In linea con le aspettative il rendimento degli altri uomini di classifica, come Fabio Aru, Thibaut Pinot e Miguel Angel Lopez, tutti giunti con un distacco compreso tra i 33 ed i 56 secondi dal leader, mentre delude parecchio il 21° posto di Chris Froome che paga già 37″ al più diretto riale per la vittoria finale. Splendida e del tutto inaspettata la prestazione di Domenico Pozzovivo, il migliore degli italiani, giunto al 10° posto con 27″ di ritardo.

1^ Tappa: Gerusalemme – Gerusalemme (9.7 km) – ITT

2^ Tappa: Haifa – Tel Aviv (167 km)

Domani si resta in Israele per la seconda tappa, una frazione dedicata ai velocisti, senza difficoltà altimetriche e con la sola incognita del vento che potrebbe spirare lateralmente alla marcia dei corridori. Si va da Haifa a Tel Aviv, quasi sempre seguendo la linea di costa da nord a sud, con un solo e poco significativo gpm di 4^ categoria a metà percorso (poco più di un chilometro di salita vera al 7% di pendenza media, con un breve tratto al 13%). Poiché la soluzione allo sprint appare decisamente la più probabile, fari puntati su Elia Viviani, il più forte tra i velocisti di questo Giro d’Italia.


Foto di Tim de Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

Previous articleDumoulin vs Froome: al via il Giro d’Italia 2018
Next articleStrepitoso sprint di Elia Viviani a Tel Aviv
Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.