Editoriale nerazzurro – Inter, quanti motivi per vincere il Derby!

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Hanno già detto tutto “loro”. Ci hanno offeso. Detto di tutto e di più contro. Ci hanno deriso, senza essere attori protagonisti. Detto di ogni solamente perché “abbiamo preteso di recuperare il Derby in un giorno feriale”. Ci hanno accusato, pesantemente, solo perché ci siamo attenuti al regolamento. Per fortuna è arrivato il momento di zittire tutto e tutti. Basta chiacchiere. Ci siamo. Il campo prenderà il posto delle polemiche e chi sarà a San Siro assisterà ad un Derby che dopo troppo tempo varrà qualcosa in più del predominio territoriale.

Saranno tre punti pesanti. Fondamentali per le aspirazioni delle due compagini.

In questa partita contano la personalità, l’atteggiamento di squadra. Finalmente un derby di alta classifica, come piace a me e con 80mila persone allo stadio. E’ una partita che vale molto, anche per la classifica. Milano merita di vivere una partita così“. Ha così sentenziato il nostro tecnico alla viglia del derby della madonnina.

L’Inter ha messo nel mirino il terzo posto in solitaria, con una vittoria i nerazzurri potrebbero scavalcare la Roma e portarsi in vantaggio rispetto alle romane nella corsa Champions, ma non solo… riuscirebbe anche a spegnere le velleità dei cuginastri che sono costretti a vincere per mantenere viva la speranza che porta nell’Europa delle Grandi.

L’ENTUSIAMO RITROVATO

La nostra squadra ha trovato gioco e risultati. Ha ritrovato voglia e costanza, ma basterà per battere un Milan visto in salute anche contro la prima della classe. I rossoneri contro la Juventus sono stati sconfitti ben oltre i propri demeriti e non sarà una sfida da prendere sotto gamba. Il loro momento d’oro iniziò proprio contro di noi. Era fine dicembre, si giocava la Tim Cup, Cutrone ci eliminò dalla Coppa nazionale e il Milan vinse un Derby giocando meno peggio di noi.

Quell’Inter era brutta, sbiadita, la copia orrenda di quella goduta fino a poche settimane prima.

La nostra Inter si era persa. Non riusciva più a ritrovare la strada della vittoria, aveva imboccato un tunnel buio che sembrava senza fine.

#RIPARTIAMODALDERBY

Quando si gioca una partita importante come una stracittadina non servirebbe aggiungere alcuna motivazione. Nella testa dei calciatori deve esserci la “rabbia” giusta, la giusta dose di agonismo e cattiveria per affrontare certe sfide. Un Derby non è UNA, ma è LA partita… quella da preparare al meglio… quella da non steccare… quella da VINCERE.

Il Derby ha sempre un suo significato, ma quando anche la classifica smuove gli appetiti dei tifosi, allora l’occasione è più che ghiotta. Non si può scendere in campo senza la convinzione che la Champions passa da questi tre punti: non si può non scendere in campo senza vedere come sarà bello spiccare un salto in paradiso e cacciare definitivamente il Diavolo all’Inferno.

Abbiamo la possibilità di essere giudici non solo del nostro destino, ma anche del loro.

Possiamo chiudere tante bocche. Possiamo, finalmente, zittire tutti “coloro” che non fanno altro che infangare il nostro nome e i nostri colori.

Noi siamo diversi da loro. Noi non siamo loro.

RIVALI OLTRE LA CITTA. OLTRE LA STORIA STESSA

Non tutti i cinesi sono uguali. Prima che Suning acquistasse la nostra Società tutto intorno a noi era uno scenario apocalittico. La stampa ci ha massacrato, attaccando da ogni fronte i “nostri cinesi”.

Secondo alcuni luminari del giornalismo eravamo già morti, pronti al fallimento.

Suning ha risanato le casse della società, ha fatto in modo che l’Inter mettesse a posto i propri conti e seppur tra mille difficoltà siamo riusciti a gestire una situazione per niente facile, rispettando paletti e ogni tipo di regolamento. Cosa che dall’altra parte di Milano non è avvenuta. Il Milan, e la sua proprietà, ha sempre goduto di una sorta di misteriosa immunità.

Eppure tante cose lasciano ancora oggi più che perplessi. Il Milan sembra non avere un futuro, ma la stampa si preoccupa di fare i conti a Suning. Qualcuno preferisce scrivere di come all’Inter tante cose non vadano bene: Sabatini lascia… il mercato è ricco di nomi, ma in realtà non arriva nessuno… tanti colpi sfumati perché quei tirchiacci non vogliono cacciare un euro…

Sulla gestione sportiva di Suning si potrebbe anche parlare… si potrebbe anche dire che qualche scelta è stata errata, ma lì, credo, che l’errore sia più di chi è dentro a questa società da anni… la condotta virtuosa della Società ci ha permesso di colmare quei buchi enormi che stavano facendoci andare verso il baratro.

Suning ha voluto fortemente investire in un progetto ambizioso. I “nostri cinesi” hanno investito parte del loro patrimonio, ridando alla nostra Società lustro e forza economica.

I “nostri cinesi” hanno voglia di investire in questo progetto con o senza il Milan, che più volte si è dimostrato un interlocutore poco propenso al colloquio. La nostra proprietà ha investito molto e ha raccolto solo falsità, cattiverie ed illazioni.

OLTRE IL RISULTATO DEL CAMPO

Serve aggiungere altro per dire che questo Derby i nostri ragazzi DEVONO assolutamente vincerlo?

Serve, eventualmente, dire che il risultato del campo deve essere anche un monito sportivo per mettere le cose in chiaro, un messaggio indirizzato a certi “media servi”.

Asfaltiamoli. Diamogli il colpo di grazia. Spegniamo loro la speranza. Dimostriamo, ancora una volta, chi è la prima squadra di Milano.

Confido in Spalletti, nel nostro Capitano e nella ritrovata verve del duo croato Perisic-Brozovic e speriamo che la nostra Inter sia tornata davvero. Il Derby sarà la vera prova d’appello.

L’ho già scritto su, lo ripeto qui: Noi siamo diversi da loro. Noi non siamo loro.

La parola adesso passa al campo, ai suoi interpreti, quindi… non fateci brutti scherzi, ragazzi!

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