Editoriale Nerazzurro – Inter-Juve, la GRANDE SCHIFEZZA!

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Sono ormai passati diversi giorni da Inter e Juventus e… non mi passa ancora.

Non riesco a smorzare la rabbia, il disgusto, lo schifo che mi ha lasciato quella sfida dentro.

L’ennesima prova di quanto “quelli” siano agevolati all’interno dei nostri confini, di come sia stato necessario mandare l’intera squadra d’assalto (Orsato, Valeri e Tagliavento) per poter fronteggiare un pericolo enorme: perdere il primo scudetto dell’era VAR.

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Sì, signori. La Juventus è stata palesemente aiutata

Spesso si dice che nel corso del campionato gli “errori” si compensano, ma qui no, in questa stagione si è superato ogni tipo di limite. Il mezzo tecnologico non è stato previsto per incrementare gli orrori visti negli anni passati.

Il VAR serviva per dare un colpo di spugna alle polemiche, per poter permettere agli arbitri di sbagliare meno, di correggere in corsa decisioni errate, ma quello che si è visto è veramente SCANDALOSO.

I fischietti nostrani hanno avuto la sensibilità di interpretare a loro piacimento le immagini, di decidere anche contro il riscontro del video.

La loro decisione non era tecnologica, bensì umana, e si sa… gli uomini hanno (al contrario delle macchine) una propria SENSIBILITA’.

Vogliamo mettere a confronto il cuore di un arbitro italiano con il mero cuore freddo e insensibile di un monitor?

Se davvero fosse stato usato il VAR con lo stesso metro di giudizio ogni giornata e per TUTTE le squadre, non oso immaginare cosa avrebbe potuto dichiarare il sig. Buffon, primo nemico del mezzo tecnologico quando era la sua squadra ad essere – giustamente – penalizzata.

Ricordate l’arbitro di Madrid? Quell’inglese insensibile e con una pattumiera al posto del cuore? Colui che non sarebbe dovuto essere lì, su quel rettangolo verde, bensì sul divano o al massimo sugli spalti a mangiare patatine, bere Sprite o fruttini con la moglie e i figli… lo ricordate?

Beh, quell’arbitro, così giovane, in Inghilterra sta ritagliandosi palcoscenici sempre più importanti e riconoscimenti per la qualità del lavoro svolto.

Un caso molto strano se si pensa che il numero uno dei bianconeri lo ha definito INCAPACE davanti le telecamere, “invitandolo” a non prendere parte a sfide che abbiano una certa importanza.

Quindi il sig. Buffon capisce di calcio più della Federazione Inglese? Perché in patria il sig. Oliver è riconosciuto come uno dei migliori arbitri, mentre per il nostro “eroe nazionale” sarebbe una chiavica vivente? Un mostro senza cuore? Un insensibile incapace di arbitrare un quarto di finale di Champions?

Non è che per caso – dico solo per caso, potrei anche sbagliarmi! – il simpatico portierone azzurro sia troppo abituato ai trattamenti nostrani, ai siparietti con i direttori di gara, ai sorrisi e agli abbracci con le nostre giacchette nere?

E non è alquanto strano che, al momento, nessuno abbia preso posizioni ufficiali contro un tesserato per le dure accuse e dichiarazioni rilasciate nel post partita di Real Madrid-gobbi?

Perché il sig. Buffon e gli altri suoi compagni di squadra o esponenti della sua società possono permettersi di dire tutto ciò che vogliono mezzo stampa senza che nessuno faccia nulla? Senza che nessuno muova un dito?

Qualcuno sa o riesce a spiegarmelo?

No, perché capita che Buffon dice ciò che vuole sul miglior arbitro inglese in circolazione. Pjanic si può permettere di spiegare in diretta tv il perché della sua mancata espulsione in occasione di Inter-Vergogna d’Italia, che Allegri, con tanto di sorriso beffardo, parli egregiamente dell’arbitro, promuovendolo addirittura nel suo fantastico siparietto con l’amico Taglia.

No! Ragazzi, ditemelo! Perché io non ci sto capendo più un bel niente. Non è che per caso qualcuno abbia deciso di prenderci per il culo?

Il sig. Orsato in campo è stato PERFETTO. SCIENTIFICO… CHIRURGICO!

Nemmeno ai tempi di Moggi avremmo potuto assistere ad un arbitraggio così tanto in MALAFEDE.

Sudditanza? No, non credo proprio. Qui credo ci sia dell’altro dietro. Ci siano dei poteri ancora più forti del mero problema psicologico.

Quelli lì” erano venuti a Milano a giocarsi lo scudetto, non potevano correre alcun rischio. Dovevano – per forza di cose – far capire, fin da subito, l’andazzo della gara.

E come fare se non attraverso il direttore di gara?

Gol irregolare, espulsione di Vecino, secondo gol irregolare convalidato senza battere ciglio ed infine una gestione completamente fantasiosa dei cartellini e della gara stessa.

Uno spot per lo sport e per la lealtà sportiva. Perché vincere è l’unica cosa che conta. Non è così?

Poco importa che la vittoria arrivi dopo una sfida impari. Dopo una gara totalmente falsata, perché sì, cari fratelli nerazzurri, abbiamo perso perché non siamo riusciti a giocarcela a viso aperto, perché abbiamo dovuto affrontare qualcosa più forte di noi e di certo non era l’altra squadra in campo.

Mi rivolgo a voi. A voi che dite che non c’entra la direzione di gara, che gli errori sono solo nostri, perché sul 2-1, dopo aver acciuffato e superato i ladri non puoi buttare al vento una vittoria in due minuti, sì, proprio a voi dico che avete in parte ragione.

Il nostro è stato un suicidio sportivo, ma… perché siamo arrivati a quel punto? Perché siamo arrivati al cambio così tanto criticato? Alle accuse a Spalletti? A quei due minuti di SFIGA e fuoco?

Perché non siamo riusciti ad avere un arbitraggio equo. Una direzione di gara neutrale. L’arbitro ha condizionato il match, indirizzandolo fin da subito lì dove voleva: sui binari bianconeri.

Se avesse applicato il regolamento alla lettera, così come avrebbe dovuto fare e come dovrebbero fare TUTTI in ogni partita, i nostri avversari avrebbero speso le nostre stesse energie cercando di ribaltare un risultato negativo, anche loro in inferiorità numerica.

Perché l’arbitro ha permesso loro di godere dell’uomo in più per ottanta e più minuti, quando i loro giocatori erano da mandare sotto la doccia anzitempo più e più volte: Pjanic, Cuadrado, Barzagli, Alex Sandro… proprio cose da niente, eh?

Avrei voluto vedere se alla fine, a parità di uomini in campo, o con noi in superiorità la partita fosse finita allo stesso modo… chissà… sta di fatto che la rabbia non passa e sembra di essere tornati indietro di vent’anni. Unica differenza? Una Calciopoli in mezzo che sembrava aver ripulito il sistema calcio. Quanto siamo ingenui.

Oggi stiamo assistendo a quelli che sono gli effetti di quella Calciopoli

Una federazione che non ha alcun potere e che è in mano ad una società.

Una federazione che non ha il coraggio di alzare la voce e che non riesce a garantire la regolarità di un campionato di calcio.

Una federazione accondiscendente che permette ad una società di esporre scudetti revocati e fare tutto ciò che nel regolamento è vietato.

Una federazione che, dopo Calciopoli, sta “inchinandosi” sempre più al potere proveniente da Torino. Inerme. Sotto gli occhi di tutti e nel silenzio di molti, perché è col silenzio che si costruì la pagina più triste del calcio nostrano degli ultimi vent’anni.

Orsato è stato “impeccabile”

Anche se la sua direzione di gara è stata criticata ovunque e da chiunque.

Orsato non ha sbagliato nulla. Certo! Ha permesso ai bianconeri di rimanere in vetta in attesa del suicidio del Napoli il giorno dopo.

Orsato ha di fatto “regalato” il settimo scudetto ai bianconeri, ma occhio a dire che hanno vinto solo per i meriti dell’arbitro, occhio a dire che hanno ottenuto punti grazie a tanti altri differenti Orsato (Cagliari, Fiorentina, Lazio, Benevento…).

Orsato è un arbitro dal cuore sensibilissimo. Dopo Inter-Rube il migliore in circolazione? Un grande arbitro e un grande uomo…

In fondo per qualcuno anche Toto Riina è stato un brav’uomo, quindi di cosa stiamo a parlare?

P.S. CONSIDERAZIONI SPARSE

Fermiamo tutto. Fermiamolo adesso. Scendiamo da questo treno che non ha più direzione. Mettiamo fine a questa folle corsa perché niente più ha un senso. Il calcio è gioia e dolori. È passione ed emozioni. Il calcio per qualcuno è vita.

Sabato mi hanno tolto qualcosa. Un pezzo di me è tornato a quegli anni bui. Quelli in cui c’era qualcosa di marcio, che tutti sospettavamo e che poi hanno reso pubblico.

Sabato mi hanno proiettato indietro di anni. A quando il “sabotaggio” era dietro l’angolo, a quando sapevi già che partivi battuto prima ancora di cominciare a giocare.

Sabato, ma prima ancora di sabato, sono tornato con la mente agli arbitri chiusi negli spogliatoi o alle varie carriere stroncate quando qualcuno osava frapporsi tra loro e la vittoria.

Sabato sono tornato all’episodio di Torino. Al fallo Ronaldo-Iuliano… con una differenza: ai tempi gli idioti erano circoscritti alla cerchia di amici, ai compagni di scuola, calcio o catechismo… oggi col boom dei Social li trovi ovunque.

Avete vinto l’ennesimo scudetto inutile, un po’ come in Norvegia o quei paesi lì… siete forti, fortissimi in Italia. Una squadra imbattibile fatta di supereroi in giacchette fluo.

Chissà cosa sarebbe successo se il Napoli avesse vinto questo scudetto.

Chissà cosa si sarebbe potuto pensare se dopo sei anni di egemonia quest’anno lo scudetto avesse preso la strada di Napoli. Proprio nell’anno del VAR. Già, chissà…

Non doveva succedere. Non è successo.

E poi non lamentiamoci se in Italia non assistiamo ad alcun caso Leicester, ai cosiddetti miracoli sportivi che avvengono altrove. Siamo tutti bravi a fantasticare, a sognare “rivoluzioni”, ma alla fine preferiamo restare nella nostra “comoda vita” a farci prendere comodamente per il culo, mentre rimaniamo in attesa di una nuova Calciopoli. Libera Nos a Malo!

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