Editoriale nerazzurro – La Lazio meritava più dell’Inter? E allora il Napoli…

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Lazio in Europa League e Inter in Champions. Ha così deciso l’ultima sfida di campionato. Eppure c’è chi storce il naso dopo la vittoria nerazzurra

Ore 20.45 di domenica sera.

La serie A ha già emesso quasi tutti i suoi verdetti. Il campionato è finito per quasi tutti i tifosi. QUASI.

C’è ancora un ultimo verdetto che riguarda il quarto posto e mette di fronte, come un duello d’altri tempi, Lazio e Inter.

Le uniche due squadre ad avere ancora qualcosa in ballo al termine di questo ennesimo campionato.

Ma cosa succede? Ecco che nella settimana che porta al big match e alle ore precedenti all’inizio della gara “spuntano” come tante canaglie affamate degli “strani tifosi”, sono proprio i gobbi, quelli della squadra fresca vincitrice dello scudetto, che anziché pensare a festeggiare per l’ennesimo titolo rub… ops, vinto, sono lì a crogiolarsi l’esistenza sul prossimo destino dell’Inter.

Eccoli, proprio loro, tifare per la Lazio, sostenere i colori biancocelesti.

Una cosa ASSURDA! Comica, direi.

Ore 23.00 la partita dell’Olimpico è finita da diversi minuti.

L’epilogo lo conosciamo tutti.

L’Inter in rimonta ribalta il risultato e strappa l’accesso alla prossima Champions League ai danni della Lazio.

L’unico frastuono che si sente in giro e sui social è il nostro.

Orde di tifosi nerazzurri scesi in piazza per festeggiare il tanto atteso traguardo: il fatidico quarto posto in campionato (tutto da leggere con tono fantozziano… ritornate indietro e rifatelo!).

Noi. Solo noi. Perché basta spostarsi un attimino per capire che aria si respira in altri lidi.

Nei salotti buoni e quelli meno buoni partono subito i processi. L’Inter è in Champions, ma… la Lazio meritava di più.

OH OH OHHHHHHHHHHHHHH!!!!!

Ricapitoliamo.

Ci siamo giocati una qualificazione sul filo di lana, in casa della squadra che ci precedeva in classifica, alla quale bastava anche un solo pareggio per ottenere l’ambito risultato e… non abbiamo meritato la qualificazione? L’accesso alla Champions ai danni della Lazio?

Quello che sento è da TSO.

Juventini impazziti che si trovano solidali con quelli che risultano ancora essere i nostri gemellati.

I nostri gemellati impazziti che danno adito alle accuse dei gobbi e fanno unico fronte contro di noi, protetti dalla solita stampa italica.

E in tutto questo noi?

Noi siamo i brutti, cattivi, scarsi e non meritevoli.

Siamo quelli che non rispettano le regole.

Siamo quelli che vincono perché “compriamo i giocatori avversari”.

Siamo quelli che “tanto usciamo subito dalla Champions, che cosa festeggiamo a fare”, siamo quelli “della quarta fascia”, del “sorteggio impossibile”.

E no, cari miei. Volete davvero sapere chi siamo?

Noi siamo l’Internazionale.

Noi siamo l’ultima squadra italiana detentrice della Coppa dalle grandi orecchie.

Siamo l’unica squadra che dopo anni di difficoltà è riuscita, con sacrificio e abnegazione, a risollevare una situazione finanziaria che sembrava davvero critica.

Noi siamo la squadra che lavora in silenzio, tra mille difficoltà e che viene sempre colpita appositamente dai media.

Siamo la squadra che non ha visto la Champions per sei lunghissimi anni, che ha preso imbarcate dallo Schalke o dal temibilissimo Hapoel Be’er Sheva.

Noi siamo tutto ciò.

Siamo il bello e il brutto. Perché non c’è gioia senza dolore.

Siamo le lacrime di Ronaldo il 5 maggio. Perché caro gobbo, quando ce lo ricordi, non stai facendo altro che mettere in mostra la tua poca intelligenza.

Siamo la parte sana di quel calcio malato e di un sistema che stenta, ancora oggi, a risanarsi del tutto.

Siamo le lacrime di gioia di un altro 5 maggio. La notte del primo trofeo. La coppa Italia.

Siamo le lacrime di gioia del 16 maggio, contro il Siena. Lo scudetto, il diciottesimo. E siamo ancora le lacrime di gioia del 22 maggio. La notte in cui l’Inter salì sul tetto d’Europa.

Siamo tutto questo e molto altro ancora.

Siamo quelli del Triplete.

Uff, ancoraaaaaaaa???? Sì è vero, magari tireremo sempre fuori la stessa storia (chi non lo farebbe!!!!), magari anche dopo cinquant’anni, perché prima dell’Inter del Triplete non si parlava d’altro della Grande Inter di Herrera.

Quella che tu, stupidamente (e voglio essere gentile) chiami inter dei caffè ecc…

Siamo i prescritti, i cartonati, siamo quello che volete, ma la nostra storia non potrete di certo cancellarla voi, tifosotti che godete per questa “finta supremazia italica”, tifosotti che ci avete gufato per 50 e più partite nell’anno domini 2010, ma che alla fine vi siete dovuti arrendere, proprio come la vostra squadra quando gioca le finali.

Ohhhh.. quest’anno no, vi hanno fatto fuori prima.

La finale la vedrete anche voi dal divano, mangiando patatine, bevendo sprite e fruttini… proprio come noi.

Noi siamo anche le lacrime del nostro capitano dopo l’ennesima sfida falsata da una direzione di gara a senso unico.

Siamo proprio quelle lacrime, al pari di quelle di Ronaldo, che per voi sono segno di orgoglio, di forza, di onnipotenza.

Eppure vi sbagliate di grosso.

Non siete né imbattibili, né eterni. Siete solo dei deboli. Perché chi non riesce a vincere solo contando sulle proprie forze non merita rispetto. Non può essere davvero definito un vincitore.

Ridete delle lacrime dei nostri giocatori. Prendeteci pure in giro quanto volete. Derideteci.

Va bene tutto.

Il tempo è galantuomo e un giorno avremo la nostra ricompensa.

In un passato non tanto lontano avete pagato, ma non abbastanza. Vi hanno fatto una carezza, quando, invece, era necessario un sano schiaffone.

Oggi siete tornati più arroganti di prima. Proprio come il vostro – ormai – ex capitano.

L’uomo che chiede agli arbitri di essere sensibili e di non applicare il regolamento.

L’uomo che anche all’ultima giornata di campionato ha continuato imperterrito il suo vile modo di vivere il gioco del calcio.

Quell’intervento sull’attaccante del Verona è davvero imbarazzante, il fatto che l’arbitro non prenda provvedimenti lo è ancora di più. Era sempre una partita di Serie A, non la partita del cuore.

Intanto, poco alla volta, stiamo mettendo ogni cosa al suo posto.

Tifavate per la Lazio? Eccovi ben serviti. Loro quinti e in Europa League, noi quarti col la Champions da giocare.

Dite che non lo meritavamo? Dite che loro hanno giocato meglio durante il campionato e bla bla blaaaaa… Bene! Lo stesso posso dire io di voi e del vostro ennesimo (finto) scudetto.

Perché? Non era il Napoli la squadra che giocava il miglior calcio d’Italia e uno dei migliori a livello europeo o mi sbaglio? Non si parlava di sarrismo? Di quanto fosse bravo il tecnico azzurro nel far giocare la sua squadra e di quanto bello e concreto fosse il Napoli?

Allora lo scudetto non lo meritavate nemmeno voi. Quindi? Come la mettiamo?

Ah già… è difficile rivolgersi ha chi è dotato normalmente di un solo neurone ed è per questo motivo che preferisco rivolgermi ai miei fratelli nerazzurri. Alla mia famiglia.

A questa grande, fantastica, meravigliosa realtà chiamata INTERNAZIONALE!

Ah, se non lo avete capito, noi saremo in Champions… e poco importa di quello che dicono di noi e su di noi.

I problemi stanno altrove, eppure la stampa cerca sempre il caso in casa nostra… non finirà mai!

Intanto noi ci godiamo questo traguardo raggiunto. Il primo passo verso il ritorno al futuro. Spiace tanto per voi. Tutti, ma proprio tutti, VOI!

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