Pioli normalizzatore? A me sembra più simile al demiurgo di Platone!

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L’arrivo di Pioli sulla panchina nerazzurra ha già sortito i primi effetti. Serviva un normalizzatore, ma la sua opera, al momento, sembra più quella di un demiurgo. Ha già zittito le polemiche, adesso non gli resta che plasmare la materia secondo il suo credo calcistico.

Signori e signoreeeeeeeeeeeeeeee è arrivato il normalizzatore! Stefano Pioli, parmigiano, classe ’65 è divenuto a tutti gli effetti il sostituto di Frankino De Boer. È lui il vincitore del “casting nerazzurro”. Il fortunato. Ha sbaragliato la concorrenza, ha praticamente corso da solo, in mezzo ai consensi dei media italiani. Da più parti si sono alzati cori d’incoraggiamento, non sarà solo il nuovo tecnico dell’Inter, bensì il suo “normalizzatore”. Perché, in questo momento, la società nerazzurra ha bisogno di qualcuno che “normalizzi” la faccenda. Ha bisogno di un tecnico che conosca alla perfezione il calcio italiano e che sappia porre rimedio alla falsa partenza della Beneamata.

È lui. Solo lui l’uomo adatto a quella panchina. Nessun altro. Lo scrivono da giorni, lo si sente da più parti. Tutte le voci autorevoli del mondo del calcio l’hanno già eletto come la risposta a tutte le domande. La panacea per tutti i mali nerazzurri.

Il demiurgo nerazzurro. Stefano Pioli l’uomo giusto per la rinascita nerazzurra, l’uomo che metterà ordine all’interno del Caos chiamato Inter. L’entusiasmo attorno al suo nome un po’ mi stupisce, perché fino a qualche giorno fa erano tutti sul piede di guerra, tifosi, addetti ai lavori, media… tutti pronti a deriderci, lì ad aspettare l’ennesimo colpo di scena pur di sputtanarci, prenderci in giro. Invece il vento è cambiato.

Tutto in un colpo solo. Pioli ha già sortito i primi effetti. Come un guaritore ha già placato l’ira della folla. La Curva è con lui e non solo, sembra inoltre che abbia sotterrato l’ascia di guerra nei confronti del capitano. Sarà veramente così? Si è giunti ad una “tregua”? Che poi… senza i gol di Icardi su quella panchina sarebbe servito un mago delle salvezze, non un normalizzatore… senza i gol del bomber rosarino l’Inter sarebbe stata in lotta con Crotone e compagnia cantante… altro che contestazioni… è lui, al momento, l’unico vero appiglio per lo stesso “normalizzatore”. Dopo la Curva anche la stampa sembra essere stata “illuminata” sulla via di Appiano.

Sì, Pioli è quello giusto”. “Sempre educato e preparato professionalmente”. “L’uomo Inter”. Il “NORMALIZZATORE” per l’appunto. Come se chi l’ha preceduto fosse un delinquente, un viscido… ah già, grazie alla Gazzetta dello Sport abbiamo scoperto anche un interessante retroscena: Pioli è sempre stato tifoso dell’Inter, quel burbero di De Boer no. Cattivoneeeeeeeee! Come pretendevi di allenare in Italia, i nerazzurri se in passato non hai tifato mai una volta per questi colori? Per questa maglia? Tornatene in Olanda… tzé!

Tornando alla storiellina del tecnico italiano alla guida dell’Inter mi viene un po’ da sorridere. È vero, il calcio italiano è tatticamente il più complesso. È risaputo che da noi certe partite sono più complicate di una sfida a scacchi, che spesso e volentieri per scardinare la difesa delle cosiddette piccole serve il colpo di genio, che difficilmente sui nostri campi è possibile vedere risultati larghissimi come in Spagna… le nostre big faticano sul campo dell’ultima in classifica, un po’ come succede in  Inghilterra, con l’unica differenza che lì, nel Regno della regina Elisabetta, le partite vengano giocate. Interpretate. Vi sono sempre due componenti essenziali: bel gioco e spettacolo. Spesso da noi la noia regna sovrana.

Provate ad andare da Luis Enrique, Zidane, Emery o Pep Guardiola… e dirgli di affrontare il Crotone cambiando filosofia di gioco… vi riderebbero in faccia… provate per un attimo ad immaginare Barcellona, Real, Psg, City… desiderose di “adattarsi” al Crotone di turno…

Archiviata la parentesi De Boer, fatto fuori volutamente, si apre un nuovo corso, quello del normalizzatore Pioli. Dell’uomo giusto per l’Inter… speriamo che adesso tutti, ma proprio tutti lo lascino lavorare per il bene di questa squadra.

Ho avuto modo di incontrare il neo tecnico nerazzurro. Un uomo gentile, pacato, disponibile. Se riuscirà a fare breccia nello spogliatoio potrà essere l’uomo giusto per l’Inter, perché la realtà dei fatti è che tutto si decide all’interno di quest’ultimo. Se la squadra rema contro, se certe fazioni non ti vogliono su quella panchina… beh, puoi anche essere il numero uno al mondo, provenire da un altro pianeta… non c’entra niente la conoscenza o meno del campionato… il problema sei proprio tu, o loro… speriamo che alla fine tutti siano felici della scelta del nuovo tecnico. Tutti con Pioli… hip hip urrà!

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