El diez traicionado: Lionel no es Diego

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Sampaoli ha il mal di testa. Il rigore sbagliato da Messi ha destabilizzato lo spogliatoio.

Cosa doveva essere: il rigore di Messi
Sarebbe stato un altro esordio: l’Argentina vince 2-1, Messi con la maglia numero 10 abbatte l’Islanda.
Il grande Pallone d’Oro risponde a Cristiano e guida l’albiceleste alla vittoria.
E invece no, l’orgoglio vichingo ha retto, l’Argentina ha stentato, Leo ha perso il confronto con Cristiano Ronaldo, autore di tre goal e decisivo nel pareggio del Portogallo contro la Spagna.
Il diez traicionado: il dieci tradito, ancora una volta Leo Messi non è Diego Armando Maradona che guidava l’Argentina da solo alla vittoria ma spreca l’ennesima grande occasione della consacrazione in patria.

Sampaoli: il doble pivote
Caballero vince il ballottaggio in porta. In difesa, ecco la linea a quattro con Salvio, Otamendi, Rojo e Tagliafico. In mezzo Mascherano e Biglia come doble pivote, dietro a Meza, Messi e Di Maria. Unica punta Aguero con Lionel libero di svariare e creare.
Ma l’esperimento di Sampaoli non funziona e l’Argentina mostra tutti i limiti già evidenziati nelle precedenti uscite. Aguero illude con un bel goal, ma l’Islanda è forte fisicamente e Finnbogasson è lesto a respingere una corta respinta di Caballero.
Sampaoli prova in corso a cambiare il doble pivote, aggiungendo qualità con Banega, reduce da un ottimo campionato con il Siviglia.
Acclamatissimo il giovane Pavon al posto di Di Maria, purtroppo in calo dopo i favolosi anni al Real Madrid e il passaggio al Paris Saint Germain nel 2015.
I tanti tifosi dell’albiceleste spingono per un maggiore impiego di Paulo Dybala e Gonzalo Higuain, leader della Juventus reduce da 5 scudetti di fila.

Argentina-Croazia
Sampaoli deve trovare velocemente la quadra perché la seconda partita con la Croazia è decisiva per il passaggio del turno. Alle 21 a Nižnij Novgorod, il 21 giugno, l’allenatore argentino dovrà riuscire a coprire bene il centrocampo e mettere finalmente Lionel a suo agio.
Dall’altra parte l’allenatore Dalic è tranquillo: la Croazia ha battuto la Nigeria per 2-0 con reti di Etebo (autorete) e Modric.
Il selezionatore si permette addirittura di cacciare Kalinic a cui non ha creduto al momento della sostituzione. Infatti l’attaccante del Milan non è voluto entrare nella partita con la Nigeria e l’allenatore l’ha mandato a casa.
Sarà una partita da dentro o fuori: il romanista Fazio dovrebbe essere al centro della difesa, uno juventino potrebbe partire titolare e anche Biglia potrebbe perdere il posto. Insomma grandi rivoluzioni in vista, dopo tutto anche Che Guevara era argentino e per cambiare le cose…a volte bisogna rischiare!

Ecco i convocati di Sampaoli
Il rigore sbagliato da Messi

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