Eppur quei due continuano a starmi simpatici

261

Sarà che ho un debole per gli argentini. Sarà che trovo lui il miglior centravanti under 23 del mondo e lei la più frizzante tra le wags del calcio, ma a me Icardi e Wanda Nara continuano a starmi tremendamente simpatici. Sì, nonostante l’incredibile deriva social andata in scena da domenica, credo sul serio che alla fine dei conti (in tutti i sensi…) non succederà un bel nulla e Icardi il prossimo anno sarà ancora, magari ancor più di prima, il cannoniere dell’Inter. Questione di identità e di centralità nell’ambiente. Fosse stato alla Juve, oggi Icardi sarebbe probabilmente davvero un pesce fuor d’acqua, figuriamoci se poi un anno fa, proprio a Torino, gli avessero affidato la fascia di capitano come a Milano, fermo restando che proprio dai bianconeri pare sia arrivata nel tempo una delle più chiare manifestazioni di interesse. Ma l’Inter ci piace così. Nessun soldatino, solo tanta anima, e tanti sbagli. Non si chiamerebbe Internazionale e non abbraccerebbe un po’ tutti i vizi del mondo. E poi, questo approdo 2.0 delle negoziazioni contrattuali proprio ci mancava. Icardi e Wanda hanno aperto un nuovo modo di fare trattative, volgarissimo ma in linea con i tempi. Viva l’avanguardia: presto, c’è da giurarci, seguiranno l’esempio in tanti e la coppia irriverente dell’Inter diventerà solo un lontano ricordo in un mare di guai.

I guai, appunto. Non vedo approdo più gentile ormai nel calcio. Vero è – ammettiamolo una buona volta – che ci piace per questo. Seguiremmo la pallavolo, altrimenti. Seguiamo invece il calcio perché ci fa scrivere fiumi di parole, ci fa fare i seri su cose estremamente poco serie, ci fa parlare di figurine e tornare un po’ bambini. Siamo tutti complici, insomma, ma con una certa consapevolezza della nostra malattia. Continueremo ad esultare ai gol di Icardi e a pensare alla sua coniuge come una donna dalla stabilità morale un po’ ambigua ma tutto sommato con un bel caratterino, semplicemente spassoso e sotto sotto amabile. Cos’è, in fondo, la moralità. Quale unità di misura determina il suo giusto valore? E che noia, poi, le donne che non dicono nulla. Meglio Wanda che Raiola. Lei, almeno, fa la procuratrice per amore e ha sbagliato praticamente tutto ciò che poteva sbagliare, sempre per amore. Certo, si potrebbe discutere sulle competenze, ma non si chiamerebbe calcio e non muoverebbe una vagonata di soldi. Se il calcio è ormai un circo, lei è un fiero interprete del sensazionalismo più puro. Chi la conosce sostiene che non stia ferma un attimo e che possa parlare di calcio con il miglior dirigente di questo mondo allo stesso modo di come lo farebbe con il giardiniere della famosa villa con piscina affacciata su San Siro, quella per intenderci della fiumana di selfie su Instagram generalmente pescabile da mezzanotte in poi. Mamma impeccabile, con i figli si trasforma, frequenta posti normalissimi e persone normalissime. Potrebbe andar via da Milano ufficialmente, ma ufficiosamente non riuscirebbe a farne proprio a meno. Non si muoverà dall’Italia perché lei di quest’Italia è emblema e simbolo assai verace di integrazione. Io sto con Wanda e Icardi, figli del mio stesso tempo. E fa niente se per qualcuno resteranno semplicemente figli di. Sarà divertentissimo lo stesso.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.