Esteban Chaves (Orica) conquista il Lombardia

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Il colombiano Chaves batte allo sprint Rosa ed il connazionale Uran conquistando il Giro di Lombardia, l’ultima “classica monumento” della stagione

Esteban Chaves corona una stagione eccezionale con il successo più prestigioso della sua carriera, Il Lombardia, la “classica delle foglie morte”, che da sempre strizza l’occhio ai campioni veri. E’ anche la prima vittoria colombiana in una “classica monumento” (Sanremo, Fiandre, Roubaix, Liegi e Lombardia appunto) al termine di un anno estremamente soddisfacente per i cafeteros (oltre ai piazzamenti di Chaves a Giro e Vuelta, la vittoria di Quintana alla Vuelta e di Lopez nel Giro di Svizzera). Sul traguardo di Bergamo, dopo 241 chilometri impegnativi come non mai nella storia del Giro di Lombardia, 8 difficili salite ed oltre 4.000 metri di dislivello, “sorriso” Chaves ha avuto la meglio sul generosissimo Diego Rosa, saltato solo negli ultimissimi metri, e sul connazionale Rigoberto Uran che essendo il più esperto dei tre pareva quello con maggiori possibilità di vittoria. A pochi secondi Romain Bardet, quello che l’azione decisiva l’aveva iniziata sul Miragolo San Salvatore portando via il gruppetto giusto, ma che non ha tenuto le ruote sullo strappo che portava a Bergamo alta nei chilometri conclusivi. Il gruppo degli inseguitori, con gli altri italiani Davide Villella (5°), Alessandro De Marchi (9°), Fabio Aru (11°) e Gianluca Brambilla (12°), è giunto ad oltre un minuto senza aver mai avuto la chance di rientrare sui quattro in avanscoperta.

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E’ stato un bel Lombardia, molto duro ma anche molto spettacolare con tante salite ed altrettanto difficili discese. Le novità del Miragolo San Salvatore e del Valcava, affiancate alla storica salita del Ghisallo, hanno superato il test ed è probabile che verranno conservate nelle prossime edizioni, trasformando l’ultima delle classiche stagionali in un vero e proprio mondiale per scalatori. Anche l’arrivo a Bergamo, con il passaggio a Bergamo Alta ha aggiunto fascino e difficoltà tecnica ad un percorso mai banale sin dal via di Como.

Generalmente dopo il Lombardia si salutano gli appassionati ed i lettori dandosi appuntamento alla stagione successiva, ma non quest’anno: in un anno molto particolare e del calendario estremamente fitto (oltre alla quadriennale prova olimpica, il debutto del Campionato Europeo), il Campionato Mondiale si disputerà infatti il 16 ottobre, ben oltre rispetto alle abitudini. La motivazione è molto semplice: i petroldollari del Qatar hanno ottenuto l’organizzazione della prova e per sfuggire alle terribili temperature del deserto arabico, si è deciso di posticipare il più possibile l’evento che vedrà quindi l’assegnazione della maglia iridata più autunnale di sempre.

Appuntamento su Destrosecco – Ciclismo per la prova a cronometro e quella in linea conclusiva.


Foto Tim de Waele TDWSport.com

 

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