Euro 2016: Potevamo saperlo che…

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Geyser dance islanda

Potevamo saperlo che…torna l’appuntamento con le sorprese di questo Europeo. Cosa non ci aspettavamo di questi quarti? Galles, Portogallo o l’Italia fuori ai rigori?

L’ITALIA FUORI AI MALEDETTI RIGORI

Potevamo saperlo che…la nostra Nazionale uscisse ai calci di rigore, per giunta a oltranza contro i campioni mondiali tedeschi? Sinceramente sì, anche se dopo la Spagna e dopo aver visto i teutonici tentennanti per tutto il girone, un po’ speravamo di farcela. Pazienza! I ragazzi non hanno sviluppato un gioco efficace, né vincente, ma hanno dato tutto in campo, impedendo alla Germania, dopo il vantaggio del secondo tempo di dominarci e schiacciarci.

Così, quei maledetti rigori che ci hanno spesso eliminato dalle competizioni internazionali e che rappresentano la storia del nostro calcio passato, presente e futuro, anche questa volta non ci hanno perdonato. Solo che, a differenza delle altre volte, i nostri Zaza e Pellé ci sfigurato dal punto di vista internazionale, con due preparazioni al tiro poco apprezzabili e altrettanto vergognose. Risultato, di Darmian che ha sbagliato il rigore decisivo nessuno ricorderà nulla, mentre i due attaccanti diventeranno dei social-vip (in negativo) – Ahi Italia! 

IL PORTOGALLO NON VINCE MAI, MA PASSA

Potevamo saperlo che…il Portogallo di Santos, si qualificasse alle semifinali senza mai vincere una partita nei Novanta Minuti?

Direi che questo proprio non potevamo aspettarcelo. Una squadra che sa chiudersi bene, sa marcare l’avversario e lo costringe a rallentare il suo gioco, sfruttando al massimo po le accelerate di Cristiano Ronaldo, Nani, Sanchez e Quaresma. Fino ad adesso i portoghesi non hanno mai vinto nei minuti regolamentari, ma a quanto pare sanno resistere bene ai supplementari e conservano fino all’ultimo minuto fiato, spirito di squadra e piede. Arriveranno in finale?

Certo che il merito di questo cammino, non inaspettato, ma per come s’è svolto fin qui, imprevisto va tutto a un solo uomo: Ricardo Quaresma. A proposito dell’ala offensiva. Ma chi l’avrebbe mai detto che diventasse l’uomo simbolo dei portoghesi???Eh s perché, dopo aver risolto l’ottavo contro la Croazia, dal dischetto contro la Polonia è stato lui a calciare il rigore perfetto. Tutti si aspettavano CR7 e invece Euro2016 ti regala Quaresma20  – STORIE DI VITA

L’IMPOTENZA DEL BELGIO E LA STAR IMPENSABILE DEL DEL GALLES

Potevamo saperlo che…il Belgio di Wimots, secondo nel ranking FIFA e dato fra i favoriti, finisse con la coda fra le gambe, dopo esser andato in vantaggio con un missile terra-area di Nainggolan e subisse una sonora sconfitta dal Galles?

Per chi ha seguito questo Europeo sì, per gli altri NO. A parte contro Irlanda e Ungheria, i fiamminghi hanno sempre denotato difficoltà a sfruttare al massimo le proprie potenzialità, poco spirito collettivo, poca compattezza difensiva ed eccessiva leziosità: quasi a dire siamo così forti che non dobbiamo metterci nemmeno il piede. Peccato che i rocciosi e collaudati gallesi non l’abbiano pensata così e dopo un quarto d’ora di inesperienza hanno iniziato a far girare i loro meccanismi. E gli ingranaggi si chiamano Bale, Ramsey e Robson Kanu. Che non è il celebre centravanti dell’Inter, ma …un semisconosciuto svincolato che in questo Europeo ha fatto vedere di saper giocare ancora a calcio; eccome! Rivediamolo il secondo goal: stop in mezzo ai due centrali del Belgio, passa che palla sotto col tacco e destro potente davanti a Courtois. Per esser uno che non gioca, dove s’è allenato con ragazzi dello street football?

ISLANDA: UN ESTATE DI GEYSER DANCE?

Poteva saperlo che….una squadra giunta la prima volta all’Europeo e considerata probabilmente la più debole arrivasse al Saint Denis a giocarsi la semifinale contro i padroni di casa? Stranezze del tabellone o meriti?

Decisamente meriti! Lagerback e Hallgrimsson hanno portato in Francia un collettivo umile, forte di carattere, solido, ben preparato e senza nessuna star. Ragazzi che hanno fermato CR7, pareggiato per poco contro l’Ungheria, battuto l’Austria con sagacia e costretto l’Inghilterra alla peggior figura internazionale dopo Belo Horizonte nel lontano ’50.

Come se non bastasse i vichinghi, ma in realtà non so se è giusto definirli tali, sono diventati simpatici a tutta Europa. Ed ecco che scatta il fenomeno commerciale, che non so se raggiungerà la fama della Haka di rugby, ma già fa dell’isola atlantica una moda social: tutta a ballare Geyser Dance in spiaggia? Chi lo sa, per ora è un segno di ringraziamento a questi splendidi interpreti di calcio e allo spettacolo variopinto e sonoro che hanno portato sui nostri campi di calcio. Per un attimo la ola può farsi da parte – STRAORDINARI PERCHE’ NON MOLLANO MAI!

LA RESA DEI CONTI

Potevamo saperlo che…le semifinali sarebbero state FRANCIA – GERMANIA E PORTOGALLO – GALLES?

Assolutamente NO! Più facile prevedere la prima della seconda. Due partite che offrono una miriade di temi. Dallo scontro storico fra le rappresentanti economiche più forti del Centro Europa all’esordio del Galles, che da matricola si ritrova vicino a una finale e al Portogallo che, quasi eliminato sul 3-2 contro l’Ungheria, s’è ritrovato protagonista senza volerlo. Ovviamente ora il popolo del calcio estetico acclama Cristiano Ronaldo, diciamo pure lo convoca, perché mercoledì sera dimostri di essere un campione mondiale e metta la mano sul terzo pallone d’oro – CR7 DOVE SEI?

Ma nell’altra metà campo ci sarà un popolo britannico che non starà a guardare. Bale e i suoi, ricordiamo che mancherà Ramsey, dovranno trovare gli spazi per scatenare quelle ripartenze micidiali che hanno tramortito il Belgio. Nel frattempo i celtici si godono la festa a sorpresa dei loro sostenitori all’entrata in albergo e sperano di godersene anche un’altra, magari su un pullman in giro per Cardiff – ALLA FACCIA DEGLI INGLESI!

Francia – Germania sarà invece una sfida difficile. I tedeschi hanno messo in luce miglioramenti enormi sul piano difensivo, ma sotto porta, anche contro l’Italia, hanno concluso poco. La rosa offre garanzie di successo,ma i sostenitori della Deutschland devono legarsi più al loro orgoglio e alla loro robustezza che ha giocate di campioni individuali.

I padroni di casa arrivano dal carico pesante inflitto all’Islanda di un rotondo 5-2. Finalmente è ricomparso il Pogba che conosciamo e questa è la notizia più effervescente per la Francia. Sarà tutto da verificare l’assetto difensivo, che in questo Europeo ha retto, nonostante parecchie falle e la capacità dei centrocampo di fermare o controllare i trequartisti tedeschi. Difficile pensare a uno 0-0 e tanto meno a un 7-1 come quello che portò Low in finale contro l’Argentina, ci si aspetta tanta tensione e il colpo del campione – STIAMO FREMENDO!

Potevamo saperlo che…cosa possiamo sapere per ora? Ci sono quattro squadre che sono arrivate fino in fondo e alcune stanno facendo la fortuna dei bookmakers. Su chi puntare: quota 2 Francia Germania o quota 4,5/9 – IL CALCIO E’ UNA QUESTIONE DI NUMERI O ANCHE I GALLESI POSSONO SOGNARE?

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