Euro Atalanta, che serata! Ora sapranno chi e’ il Papu

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Atalanta: pareggio 1-1 a Lione dopo una partita di grande sacrificio. Ottimo punto per classifica e morale!

L’obbiettivo era quello di tornare con dei punti. Ovviamente è sempre meglio farne 3, ma anche 1 andava più che bene. E con il senno di poi dobbiamo tenercelo strettissimo,  dato che a Goodison Park l’Everton (tra le favorite del girone) è stata fermata a sorpresa dall’Apollon con il punteggio di 2-2. Così la Dea si ritrova dopo 2 partite (le 2 sulla carta più ostiche) da sola in vetta alla classifica del girone con 4 punti. Seguono Lione e Apollon a 2, e gli inglesi ad un solo punto. La strada è chiaramente ancora molto lunga per poter passare il girone, ma ora la situazione è più che comoda. Nel prossimo match di Europa League con l’Apollon, conquistando i 3 punti, per l’Atalanta ci sarebbe quasi la certezza di aver passato il turno.

LA FORMAZIONE

Gasperini punta per una formazione leggermente più prudente del solito, con in campo contemporaneamente De Roon, Freuler e Cristante qualche metro più avanzato. Dietro Palomino sostituisce l’infortunato Toloi al fianco di Caldara e Masiello. Sugli esterni, Hateboer a destra e Spinazzola a sinistra. Davanti, la solita coppia Papu-Petagna.

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IL MATCH

PRIMO TEMPO

Nella fase iniziale, l’Atalanta soffre un tantino l’impatto con l’ambiente. Partenza un po’ contratta, ma senza  grossi pericoli. Anzi, la Dea col passare dei minuti si ‘’smolla’’ e riesce a trovare la prima grande, clamorosa occasione del match. Spinazzola mette nel mezzo un gran pallone, ma Hateboer di testa, da un metro, spedisce incredibilmente a lato. Da questo momento il Lione reagisce e la Dea arretra (forse un po’ troppo).  Davanti a Berisha, fino all’intervallo, si creano mischie pericolose in continuazione. La più pericolosa porta alla traversa per i padroni di casa, che sfiorano il vantaggio sugli sviluppi di corner. Vantaggio che arriva al 44°. Fekir salta De Roon e crossa basso nel mezzo, Traorè di tacco impegna Berisha ma sulla respinta insacca. Doccia gelata per i nostri, che non dovevano subire una rete del genere proprio a ridosso dell’intervallo.

SECONDO TEMPO

Dall’Atalanta nella ripresa non ci poteva aspettare altro che una grande reazione. Ed è esattamente ciò che è avvenuto. Baricentro alto, tanta aggressività e voglia di pareggiare, e il Lione viene facilmente messo in difficoltà, tant’è che il gol non tarda ad arrivare. Al 56° punizione dai 25 metri: batte Gomez che trafigge la (colpevole) barriera che si apre, ed insacca il pallone a fil di palo! Gioia enorme per il Papu, la Dea e soprattutto per i 3000 supporters corsi in Francia per sostenere la squadra. L’inerzia del match potrebbe spostarsi a favore nostro, ma purtroppo così non è. Nell’ultimo quarto di gara c’è molto più Lione, anche se pericoli enormi non vengono creati. Tranne nel finale, quando Caldara rischia un clamoroso autogol ma trova un Berisha super reattivo! Senza troppi affanni, riusciamo a reggere fino alla fine, e a portare a casa un punto preziosissimo!

ILICIC-PETAGNA, CAMBIO NON AZZECCATO? FORSE L’UNICA NOTA STONATA

Probabilmente, da un punto di vista tecnico-tattico, l’Atalanta non ha nemmeno fatto una delle sue migliori partite. Ci sta, bisogna anche riconoscere il merito dell’avversario che si ha di fronte. A mio avviso si poteva far meglio la mezz’ora finale, dopo il gol del Papu. Probabilmente il cambio Ilicic-Petagna non ha portato gli effetti sperati. Là davanti non riuscivamo a tener più palloni, Gomez era un po’ stanco e Ilicic non in condizione ottimale. Perciò, col senno di poi, sarebbe stato meglio non rischiare questo cambio, o al limite inserire Ilicic ma non togliere l’utilissimo Petagna. Si poteva tranquillamente Hateboer, forse tra i più deludenti stasera.

ATTEGGIAMENTO TOP

Ancora una volta, da elogiare l’atteggiamento dell’Atalanta. Non è scontato alla prima trasferta europea dopo 26 anni essere sempre sul pezzo, cattivi e concentrati, senza farsi influenzare dal pubblico di casa, dalla pressione per un match importante e dalla musichetta dell’Europa League. Invece no: l’Atalanta gioca come se nulla fosse, senza affanni, a viso aperto, come se non ci fosse nulla da perdere, sulle ali di quell’entusiasmo che si è creato la scorsa stagione e che è rimasto inalterato anche quest’anno. Eccezionali, come sempre, i nostri tifosi. In 3000 (numero molto importante) si facevano sentire quasi più sentire che i tifosi francesi… Tanta, tanta roba!

Il resoconto della serata è sicuramente positivo, sia per la classifica, sia per il morale. Dopo la partita di Reggio Emilia contro l’Everton, anche questo match ha dimostrato che non dobbiamo temere nessuno, né in Italia né tantomeno in Europa. Siamo una società in gamba con cui tutto il popolo italiano si sta complimentando, abbiamo un grandissimo tifo, un ottimo allenatore e un gruppo eccezionale. La strada è quella giusta! Continuiamo così e chissà che Bergamo potrà togliersi soddisfazioni quasi inimmaginabili fino  a qualche tempo fa! FORZA ATALANTA!

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Foto by Corriere dello Sport

 

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