EURO ATALANTA, DA DATA PER SPACCIATA… A PRIMA NEL GIRONE!

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Con la vittoria di ieri sul Lione per 1-0, la Dea si piazza in testa al girone con 14 punti. Chi l’avrebbe mai detto?

Fine agosto/inizio settembre. Se ne dicevano di tutti i colori sulla Dea. ‘’Farà la stessa fine del Sassuolo’’, ‘’non ha speranze in questo girone’’ e robe varie. I non atalantini non avevano dubbi: l’Atalanta non ce l’avrebbe mai fatta. Anche in ambiente atalantino (specie per alcuni) c’era molto rammarico per il sorteggio. L’Everton, dopo anni, aveva fatto in estate un mercato dispendioso e comprato giocatori del calibro di Rooney che avevano dato (almeno inizialmente) molto entusiasmo alla squadra di Liverpool. E poi il Lione, squadra che da anni è nel giro delle competizioni europee e lo scorso anno eliminò la Roma.

Già arrivare secondi sarebbe stata, se non un’impresa, qualcosa di simile. Perché comunque mettersi alle spalle una delle due squadre sopracitate non sarebbe stato facile per nessuno, a meno di flop di una di esse. Flop che è chiaramente avvenuto in casa Everton, dato che solamente ieri è arrivata la prima vittoria (contro il modesto Apollon), dopo un pareggio e ben 4 sconfitte. Con gli inglesi così a pezzi, era abbastanza difficile non passare. Il discorso è che sarebbe bastato molto ma molto meno per passare, ma questo a noi non interessa, perché puntiamo sempre al massimo. Ed è proprio questa mentalità, questo non essere mai sazi che ci sta conducendo più lontano di quanto potessimo immaginare. Primo posto, 14 punti, 4 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte. Siamo decisamente andati oltre!

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IL MATCH

La qualificazione era già matematicamente in tasca, ma ieri era comunque importante cercare di vincere per assicurarsi il primo posto nel girone. Partita subito scoppiettante, con due enormi occasioni nei primi 4 minuti. Prima il Lione sfiora il gol ma Berisha si supera su un colpo di testa ravvicinato, poi un minuto dopo Cristante si divora clamorosamente il gol del vantaggio. L’Atalanta c’è, è viva. Ed ecco che al 10° arriva il gol che poi deciderà il match. Petagna protegge palla, apre sulla sinistra per Spinazzola che metto nel mezzo per l’accorrente Hateboer, che nel tentativo di tirare serve Petagna sulla linea di porta che di testa insacca. Per il resto il primo tempo rimane equilibrato. Nella ripresa la Dea controlla il match non creando moltissimo se non qualche occasioni con tiri da fuori, mentre il Lione solo nel finale preoccupa Berisha, centrando in particolare un palo su punizione nei minuti di recupero.

SICURI CHE ABBIAMO GIOCATO A REGGIO EMILIA? SEMBRAVA BERGAMO!

Straordinario, per l’ennesima volta, l’apporto dei tifosi. Stadio pieno, come se davvero si giocasse all’Atleti Azzurri. Già, perché un altro fattore che la dice lunga su questa impresa dell’Atalanta, è il fatto di non aver giocato nemmeno una partita realmente in casa. Differenza che però assolutamente non si è notata. Calore unico in tutte e sei le partite disputate. Spettacolari, inoltre, i fuochi d’artificio durante i minuti di recupero. Ormai la tifoseria della Dea non dovrebbe più sorprendere per queste cose, ma ogni volta è una meraviglia!

Ora attendiamo i nuovi sorteggi. Con la paura? Assolutamente no, e il perché lo abbiamo già dimostrato. Anzi, saranno gli altri che dovranno sperare di non leggere il nome ‘’Atalanta’’ in accoppiamento col nome della propria squadra dopo l’estrazione dall’urna.  Stiamo facendo un’Europa League strepitosa, continuiamo così! FORZA ATALANTA!

 

 

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