EURO ATALANTA, SI VOLA SEMPRE PIU’ IN ALTO! E ORA CHI CI PRENDE PIU’?

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A Reggio Emilia finisce 3-1 per l’Atalanta dopo una partita stradominata dall’inizio alla fine. Ora siamo primi a +5 dalla terza!

Serviva una risposta importante dopo la sconfitta di Marassi. E direi che la risposta è arrivata, forte e chiara. Prestazione straordinaria della Dea, che sta onorando l’impegno europeo forse più di quanto ci si potesse aspettare. Già, perché in molti credevano in un’Atalanta in stile Sassuolo: annata super con annesso raggiungimento dell’Europa, per poi l’anno successivo snobbare l’impegno europeo faticosamente conquistato per concentrarsi esclusivamente sul campionato. Si può fare il nome dei neroverdi come si possono fare tanti altri nomi di ‘’piccole’’ (e non solo, vedi l’Inter lo scorso anno) italiane. E’ stata una vera e propria tendenza italiana degli ultimi 10-15 anni quella di snobbare l’ex Coppa Uefa. Tendenza fortunatamente non seguita dai nostri!

IL MATCH

C’è poco da dire riguardo alla partita. Un assedio totale dall’inizio alla fine. Solo a fine primo tempo, l’Atalanta sarebbe potuta essere in vantaggio di 3 o 4 reti. Invece si è arrivati all’intervallo sul punteggio di 1-0 con la rete di Ilicic, su gran giocato di Spinazzola. Tantissime le occasioni fallite. Nella ripresa partiamo subito forte, ma ci divoriamo l’impossibile. E la dura del calcio, raramente perdona. Se sbagli l’impossibile, rischi di subire la beffa. E così è. Prima, unica occasioni del match dell’Apollon, che approfitta di una dormita generale della nostra difesa e insacca la palla in rete. E’ incredibilmente 1-1, ma è proprio qui che emerge la nostra forza! Reazione super, con una serie di palle gol inanellate una dietro l’altra (tra cui la traversa del Papu). Il gol è nell’aria, e arriva con Petagna di testa sugli sviluppi di corner! Poco dopo, cross di Gomez, sponda fantascientifica di Ilicic per l’accorrente Freuler che chiude il match sul 3-1.

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PARTITA  (QUASI) PERFETTA, CON UN UNICO NEO…

Gioco spumeggiante, giocatori in formissima, ritmo elevatissimo, dominio assoluto in lungo e in largo per 90 minuti. Non si può che essere soddisfatti di questa squadra che dà l’anima ogni minuto, ogni secondo di ogni partita. E’ la dimostrazione che il duro lavoro paga sempre. C’è tuttavia un aspetto sotto la quale bisogna necessariamente migliorare: la freddezza sotto porta. Già, perché tra Genova e Reggio peggio di così davanti al portiere era impossibile fare. Tra il primo tempo di ieri e il primo tempo con la Sampdoria, saranno state create una decina di occasioni nitide (se non di più). Di queste, solo 2 sono state trasformate in rete. E questo è sicuramente un dato da migliorare, perché ci è costato dei punti domenica e quasi rischiamo di metterci il bastone tra le ruote pure ieri. Ovviamente può essere solo un periodo che gira un po’ così… La cosa più importante rimane comunque reagire sempre!

LA SITUAZIONE DEL GIRONE

Ora la qualificazione (tranne che in caso di nostri suicidi sportivi) dovrebbe essere cosa fatta. L’Apollon (terza) dista 5 lunghezze, e recuperare 5 punti in 3 partite risulta assai improbabile. L’Everton, fanalino di coda con un solo punto, dovrebbe essere tagliato fuori. E pensare che era la favorita del girone! Non dobbiamo però assolutamente mollare, perché siamo primi a 7 punti e 2 sopra il Lione. Sarà proprio con i francesi che ci giocheremo il primato, e arrivare primi o secondi può fare la differenza su che avversario ci potrà capitare ai sedicesimi di finale.

Fantastico, come al solito, l’apporto delle migliaia di tifosi accorsi ieri in Emilia. Fantastici dall’inizio alla fine, anche dopo il duro istante del pareggio dell’Apollon. È per loro (e per noi) che la Dea non molla mai, e mai mollerà. Continuiamo così per costruire il nostro sogno. FORZA ATALANTA!

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