F1 – Clamoroso “j’accuse” di Hamilton ad Abu Dhabi

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Giorni di tensione ad Abu Dhabi, ultima gara di un mondiale di Formula 1 equilibratissimo, solo per il duo Mercedes-AMG. Gli altri a combattere dietro per le briciole, il gradino più basso del podio è il target massimo raggiungibile in caso di pista asciutta.

Rosberg concentratissimo, sa bene da capoclassifica che ogni minimo errore potrebbe compromettere la vittoria del titolo.

Hamilton aggressivo come non mai. La sua rincorsa al compagno è iniziata da lontano, in maniera progressiva e costante, ma potrebbe non bastargli nemmeno la vittoria domani per conquistare il titolo. Al compagno è sufficiente un podio per essere matematicamente campione.

Frustrato, amareggiato e un po’ deluso da inizio stagione, Luigino non le manda a dire. I problemi tecnici accusati solo dalla sua Mercedes #44 durante la stagione gli hanno lasciato non poco amaro in bocca. Amaro che si trasforma in veleno e viene lanciato come una bomba in conferenza stampa.

“Tra 10 anni saprete che cosa è successo in questa stagione, scriverò un libro, sarà interessante…”

A dire il vero già durante l’inverno il primo campanello d’allarme quando i vertici Mercedes, senza un apparente motivo, invertono 3 tecnici e 5 meccanici dal box di Hamilton a quello di Rosberg. Stizzito l’inglese chiede lumi, ma una risposta convincente non l’ha mai ricevuta.

“Sarà la mia stagione più difficile da quando corro in Formula 1”, chioserà Lewis prima dei test invernali.

Inizia così un rapporto freddo con la squadra che trova il suo culmine il 2 ottobre in Malesia, quando la power unit Mercedes di Hamilton va in fiamme mentre l’inglese era in testa alla gara.

Saranno solo capricci di un campione frustrato che non sa perdere o un fondo di verità c’è?

Senza nulla togliere a Rosberg che ha fatto un ottimo campionato e a mio avviso un mondiale lo merita, potrebbe effettivamente essere una mossa commercialmente strategica voluta proprio dai vertici di Stoccarda (se non addirittura più in alto). Un pilota tedesco che vince su una macchina tedesca con un motore tedesco dà sicuramente lustro, oltre che alla stella a tre punte, a tutta la Germania.

Comunque in Formula 1 fare programmi è quasi impossibile, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e domani (ore 14,00) vedremo una gara vera tra Hamilton e Rosberg. Lewis darà il massimo per vincere, Rosberg farà il massimo per arrivare secondo. La variabile affidabilità sarà determinante, come la scheggia impazzita Max Verstappen. Appuntamento al dopo gara.

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