F1 – Ecclestone deposto in casa di riposo

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Ecclestone messo all’angolo, sarà solo un consulente per Liberty Media. La Formula 1 ha ora nuovi padroni e un nuovo staff dirigenziale

Sono stato deposto oggi. Sono andato. E’ ufficiale. Non sono più il leader della società. Il mio ruolo è stato preso da Chase Carey. La mia nuova posizione è uno di quei termini americani… qualcosa di simile al Presidente onorario. Ho questo titolo adesso, anche se non so cosa significhi”. Queste le rammaricate parole di “Mister E” Bernie Ecclestone, rilasciate durante un’intervista ad Auto Motor and Sport.

Ci siamo informati ed ufficialmente Bernie è l’ “amministratore delegato emerito” e non ha alcun potere decisionale.

Per la Formula 1 si chiude qui un’epoca durata oltre 40 anni. Ecclestone iniziò la sua carriera da manager in Formula 1 negli anni ’50, prima come manager di piloti, poi di scuderie (2 Mondiali vinti con la Brabham), in seguito la sua ascesa nel mondo politico con la nascita dell’associazione dei costruttori che sancì le basi per il controllo commerciale della Formula 1. Nel 1987 divenne vicepresidente della FIA al fianco di Jean-Marie Balestre e assunse l’incarico di gestore del comparto commerciale. Da quel momento il potere di Ecclestone aumentò a dismisura, nel trentennio successivo tutti i diritti commerciali (TV comprese) e decisioni economiche passeranno esclusivamente per “Mister E”.

Nel 2016, alla veneranda età di 86 anni Ecclestone decide di vendere le sue quote al gruppo Liberty Media. La sua intenzione era quella di restare per almeno 3 anni nel ruolo di traghettatore ed invece sarà solo un “consulente”. Per “Mister E” un pensionamento non proprio come se lo immaginava.

Liberty Media logo

Il gruppo Liberty Media vede Chase Carey amministratore delegato CEO, Ross Brown direttore generale del lato sportivo e Sean Bratches direttore generale per le operazioni commerciali.

Liberty Media

Ad Ecclestone la riconoscenza di avere trasformato in 40 anni uno sport di nicchia in uno spettacolo globale e, da lui stesso definita, in una macchina da soldi. Un personaggio che in passato è stato capace di riemergere più forte da polemiche, processi e guerre di potere.

E’ la fine dello one man show, è l’inizio di una riorganizzazione basata su criteri moderni.

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