F1 – GP Brasile, race analysis

266
§Ha

San Paolo (BRA) – Il Gran Premio del Brasile ad Interlagos regala sempre grandi emozioni. Il finale di stagione, la torcida brasiliana, la conformazione stessa del circuito, questa volta avevamo anche il bonus della pioggia. Tutte le caselle al loro posto, allora pronti via, fuori Grosjean già nei giri di formazione, il francese getta al vento il miglior risultato in qualifica della Haas.

Pista allagata, la direzione gara resta prudente e dopo 10 minuti di ritardo si parte dietro alla Safety Car, ma in almeno tre curve la visibilità è pari a zero. Il pubblico fischia e rumoreggia allora si parte, si fa sul serio ed è subito Verstappen ad infilare Raikkonen alla prima variante con una staccata ai limiti della fisica. Max usa l’imprudenza dei suoi 19 anni come arma letale contro gli avversari, dove gli altri vedono pericoli lui vede solo luminose opportunità.

La pista sembra una piscina, le “Cinturato full wet” non riescono a scaricare tutta l’acqua presente sul ciurcuito brasiliano e a subirne le conseguenze è Vettel che va in testacoda. Ripartirà senza conseguenze, ma la strategia è compromessa con un pit-stop che gli farà perdere molte posizioni.

Giro 14, Ericsson a muro! Ancora Safety Car in pista. Hamilton guida il gruppo, seguito dal compagno Rosberg, terzo Raikkonen, dietro di lui ancora una volta Max Verstappen. Il campione finlandese questa volta non ci sta, non si farà infilare ancora da Max e alla ripartenza lancia nel rettilineo la sua SF16-H al massimo, ma dopo la nuvola d’acqua delle due Mercedes appare la rossa numero 7 contro il muro! Grande spavento, vista la scarsa visibilità, con tutto il gruppo che arrivava. Bandiera rossa!

Alla ripartenza le condizioni meteo sono addirittura peggiorate, Vettel chiede la sospensione della gara, ma la direzione gara è ferma sulla sua decisione: si corre.

Gli unici che sembrano a loro agio sono Hamilton e Verstappen. Il giovane pilota della Red Bull si avvicina a Rosberg e con una manovra da cineteca lo sorpassa all’esterno. Dove sembrava esserci solo acqua lui ha trovato aderenza. Pubblico brasiliano in delirio. Idem al giro 39, quando Max perde il controllo della sua monoposto, ma con un miracolo di guida e tanta fortuna riesce a tornare in pista e a tenere dietro il tedesco.

Ci ha pensato poi la Red Bull a rovinargli la gara, obbligandolo ad un pit-stop insensato per montare le gomme intermedie.

Al giro 50 l’ennesimo intervento della Safety Car, questa volta per rimuovere la Williams di Felipe Massa, a muro vicino all’entrata della corsia box. Triste ritiro per l’ex ferrarista, all’ultimo gran premio di casa in carriera. Ma il rientro ai box è di quelli da ricordare: abbracci e applausi dai box Mercedes, Ferrari e Williams in standing ovation.

Giro 54, ancora Verstappen ai box (5a sosta per lui!), questa volta per rimontare le gomme da bagnato. Rientra in pista 11° ma non si da per vinto e inizia un nuovo show! Riuscirà a recuperare fino al 3° posto tra gli occhi increduli dei tifosi e di tutti gli addetti ai lavori.

Vince la gara Hamilton, chiudendo tra gli applausi e rinviando ad Abu Dhabi (domenica 27 ore 14) i sogni di gloria di Rosberg, ma il pubblico è tutto per Max Verstappen, che in Brasile ha dimostrato ancora una volta di essere il personaggio del momento.

L’ORDINE DI ARRIVO:

classificabrasilef1

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.