F1 – GP Canada, race analysis

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La Ferrari di Vettel
Ferrari formula 1 2016

Lo avevamo detto giovedì scorso, la Ferrari in Canada aveva bisogno di un risultato positivo per continuare ad inseguire il sogno Mondiale, risultato positivo che significava vittoria o lotta per la vittoria. Possiamo dire, con un po’ di amaro in bocca, che il sogno Mondiale può continuare, strategia estrema o suicida che sia (ognuno ha la sua opinione), la monoposto di Maranello era veloce come le AMG-Mercedes e molto più reattiva allo spegnimento dei semafori. Purtroppo la Virtual Safety Car ha ingolosito e mandato un po’ in confusione il muretto rosso, sarebbe stato opportuno diversificare le strategie delle due macchine anziché giocarsi un “all-in” che ha penalizzato ma esaltato Vettel e mandato in crisi mistica Raikkonen. Grande è stata (per il secondo gran premio consecutivo) la gestione degli pneumatici da parte di Hamilton, 26 giri con le ultra-soft e 46 con le soft sono la prova della bontà del telaio argentato e della grande maturità di guida raggiunta dal pilota inglese. Sfortunato e un po’ in affanno Rosberg che ha subito una sportellata di difesa dal compagno alla prima curva, perdendo molte posizioni. Nel tentativo di rimonta ha dovuto effettuare un pit-stop in più per una foratura e negli ultimi giri si è ritrovato davanti un Max Verstappen in palla, che di farlo passare non aveva la minima intenzione. Grande spavento per Nico quando nella staccata dell’ultima variante ha perso il retrotreno rischiando di buttare punti importanti per la sua classifica. Con il Canada archiviato la nuova classifica vede Rosberg a 116, Hamilton salire a quota 107, Vettel 78, Ricciardo 72, Raikkonen 69 e il giovane Verstappen già a 50. Nel campionato costruttori guida Mercedes con 223 punti seguita da Ferrari e Red Bull rispettivamente a 147 e 130.

Le power-unit delle monoposto resteranno accese questa settimana, domenica infatti il Circus dei motori debutta a Baku, la capitale azera, nuova frontiera della Formula 1, tracciato di oltre 6 km tra rettilinei lunghissimi, curve a 90° e strettoie nell’antica città murata. Uno spettacolo che si preannuncia unico, assolutamente da non perdere. Nessuna squadra ha mai provato qui, non si hanno dati e riferimenti per trovare il giusto setting. Vedremo chi sarà il più lesto…

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