F1 – Gp del Messico, Halloween the beginning

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Città del Messico (MEX) – Non è proprio l’inizio, le polemiche sulle penalità date/non date per le manovre scorrette (?) di Verstappen e soci tengono ormai banco da tutta la stagione, ma in Messico abbiamo visto veramente tutto ed il contrario di tutto. Lo spettacolo in pista ci è anche piaciuto, il siparietto e le decisioni tardive (decisamente troppo) della direzione gara proprio per niente.

Le polemiche del dopo gara sono di una pochezza inaudita, esiste un regolamento, chiaro, chi non lo rispetta viene penalizzato, che sia vestito di blu o di rosso, che alzi la voce e offenda gli avversari con una caduta di stile mai vista in Formula 1 o che stia zitto. Ciò che non va sono i tempi. Penalizzare Vettel svariate ore dopo la fine della gara non è rispettoso né nei confronti di chi corre in pista, né dei tifosi, soprattutto di quelli presenti in Messico che esultavano sotto al podio.

Come dicevo sopra, da regolamento la penalizzazione di 5 secondi a Max ci sta tutta, se tagli una chicane nel tentativo di tenere un avversario dietro devi cedere la posizione a quest’ultimo (come gli è stato CONSIGLIATO dal suo box nel team radio). Max non ha accettato il consiglio, ma attenzione, se Ricciardo avesse passato Vettel (e la possibilità era tutt’altro che remota) Verstappen non sarebbe più stato obbligato a cedere la posizione.

Per quanto riguarda Vettel, innanzitutto dovrebbe cambiare atteggiamento. Non è colpa degli avversari se la sua vettura non è competitiva. Era partito male già venerdì dando dell’idiota ad Alonso durante la simulazione di gara. I suoi team radio sono sempre conditi da BEEP per censurare il suo linguaggio colorito. Dal gran premio del Messico c’era una nuova regola, voluta dai piloti: non si può cambiare traiettoria durante una staccata. La regola è stata voluta proprio per mettere un freno alle manovre di Verstappen. Vettel in lotta con Ricciardo si è trovato a dover evitare la macchina di Verstappen davanti a lui quindi ha dovuto cambiare traiettoria e stringere verso il centro curva, toccando Ricciardo. Sfortuna sicuramente, ma il regolamento parla chiaro e chi è causa del suo male pianga se stesso. I commissari potevano lasciar correre, c’era l’attenuante della macchina di Max davanti a lui, ma regolamento alla mano la squalifica è giusta. Poi sul fatto che il regolamento sia scandaloso e la direzione gara lenta nel prendere le decisioni sono il primo a dirlo. Ma complottismo o favoritismi come continuo a leggere e sentire sono tutte stronzate.

In sintesi, Hamilton vince il Gp del Messico e raggiunge Alain Prost a quota 51 vittorie, completano il podio Rosberg e Ricciardo.

Classifica generale a 2 gran premi dalla fine: Rosberg 349, Hamilton 330, Ricciardo 242, Vettel 187, Raikkonen 178, Verstappen 177.

I fatti sono questi: la Mercedes è ancora imprendibile, la Red Bull è più costante della Ferrari e ha due piloti molto aggressivi, in tutte le condizioni. A Maranello devono ritrovare la serenità e un po’ di stile perduto all’interno del team, ancora prima di costruire una vettura all’altezza della sua fama.

Prossimo appuntamento il 13 novembre ad Interlagos in Brasile, inizio della gara alle ore 17,00 italiane.

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