F1 – Gp Gran Bretagna, race analysis

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Caporetto Ferrari in Gran Bretagna. La bella prestazione di Raikkonen non basta per salvare un week-end sfortunato e non gestito nel migliore dei modi. Trionfa Hamilton tra il pubblico amico.

Silverstone (ENG) – Chi si aspettava un riscatto di Lewis Hamilton è stato accontentato. In casa l’alfiere della Mercedes riesce spesso a dare il meglio di se.

Tribolato il week-end per la Ferrari che, fino ad un paio di giri dalla fine, sembrava potesse limitare i danni ancora una volta. Così non è stato e il colpevole del settimo posto di Vettel ha un nome e cognome: Jolyon Palmer!

Ovviamente la mia è ironia, ma se seguite il mio ragionamento un fondo di verità c’é!

Giro di formazione, la Renault di Palmer ha seri problemi e deve accostare a bordo pista. Ritiro per lui.

La direzione gara obbliga ad un secondo giro di formazione e le temperature delle monoposto salgono in modo verticale. In griglia di partenza la SF70-H di Vettel fuma vistosamente e i freni prendono fuoco. Le temperature degli pneumatici non sono più nel delta ideale e Seb perde parecchio tempo a causa del grande pattinamento. Tira e molla nelle prime curve, si ritrova dietro a Verstappen. L’incubo peggiore per ogni pilota di F1.

Le prova un po’ tutte per passarlo in pista, ma Max come da copione, non ne vuole sapere. Il muretto Ferrari opta per l’undercut anticipando la sosta. La manovra è riuscita alla perfezione, Vettel è davanti a Verstappen, ma deve fare tantissimi giri ora con queste gomme. Reggeranno?

No. A due giri dal termine cede l’anteriore sinistra, Vettel è in quarta posizione e dovrà percorrere l’intero giro per poter rientrare. Terminerà settimo.

Troppo lento e troppo ottimista il muretto rosso nella scelta di tenere in pista Vettel fino alla fine. I campanelli d’allarme c’erano stati eccome!!! La foratura nel giro precedente di Raikkonen, la sosta preventiva (e azzeccatissima) di Verstappen che montava pneumatici con un giro in meno rispetto a Seb, lo spiattellamento violento dell’anteriore di Vettel durante la difesa su Bottas.

Tutto ciò mentre Hamilton volava e vinceva, Bottas recuperava posizioni e completava la doppietta Mercedes, Raikkonen imprecava via radio e le Red Bull, zitte zitte, si piazzavano ai piedi del podio.

Un week-end totalmente a favore di Hamilton che ora è ad un solo punto dal leader Vettel.

Silverstone si sapeva da tempo che sarebbe stata a favore della Mercedes, grazie al layout del tracciato, ma un campanello d’allarme in casa Ferrari deve essersi acceso, anzi probabilmente una bella sirena. Da troppi gran premi la rossa gioca in difesa, ora si va a Budapest, circuito teoricamente favorevole alla SF70-H. Vedremo…

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