F1 – GP Gran Bretagna, race analysis

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Un Gran Premio di Gran Bretagna in cui a farla da padrona sono state soprattutto le decisioni della Direzione Gara. Ferrari deludenti, ottimo Verstappen

Silverstone (Gran Bretagna) – Sinceramente ci aspettavamo qualcosa in più dalla massima serie su un circuito spettacolare come quello si Silverstone o meglio, abbiamo visto molte cose che nulla hanno a che vedere con la Formula 1. Oggi l’imputata numero uno è la FIA con le sue regole ridicole e la Direzione Gara a cui fa capo Charlie Whiting, l’ormai pensionabile direttore di gara che con le sue manie sulla sicurezza priva il pubblico ed i piloti stessi di quel pizzico di adrenalina che da sempre appassiona il mondo delle corse. Ci hanno provato un po’ tutti i piloti via radio a fargli capire di togliere dai piedi la safety-car, ma forse il più chiaro è stato Hamilton che dopo averla affiancata diverse volte le ha “tirato una staccata” a ruote bloccate all’interno di una curva, quasi a volerla spingere fuori. Stima totale. Non ci è piaciuto neanche il buco nel regolamento che prevede il divieto di aiuti alla guida via radio, ma non prevedeva quale tipo di penalità avrebbe comportato un’informazione di quel tipo. Ora, grazie alla Mercedes e a Rosberg, sappiamo che equivale a 10 secondi di penalità a fine gara. La gara fortunatamente è stata vivacizzata da Max Verstappen, mai banale sia in attacco che in difesa, veramente fenomenale sul bagnato nel corpo a corpo con Rosberg, ormai sua vittima preferita. Qualche bella manovra sul bagnato ce l’ha proposta anche Alonso, super aggressivo su Massa, ma poi la sua gara decade inesorabilmente quando la pista si asciuga e più del pilota contano i cavalli del motore. Domina la gara il padrone di casa Hamilton, che in questo scorcio di campionato sta facendo veramente un altro mestiere. Funambolico e raggiante dopo il traguardo, ha regalato al suo pubblico uno show da copertina. Ora in classifica dista solo un punto da Rosberg. E le Ferrari? Volevo evitare l’argomento, si potrebbe stendere un velo pietoso sulla gara delle rosse a Silverstone. Mai competitive, passo gara lontano dai primi sia su bagnato che su asciutto, poco affidabili, il muretto che continua a fare lo stesso errore, gara dopo gara… Perché richiamare entrambe le macchine al primo giro di gara dopo la safety-car? Perché? Strategia aggressiva ok, ma così (come sempre) hanno penalizzato entrambi i piloti. Un po’ di sfortuna effettivamente c’è, ma ormai dovrebbero metterla in preventivo e rischiare meno. Vettel e Raikkonen non sono comunque esenti da colpe in terra inglese, quando la pista era umida spesso la regia inquadrava monoposto rosse che rasavano i verdi prati. Ormai le frasi di Arrivabene e Vettel sono solo frasi di facciata, a questo Mondiale non ci credono più neanche loro e il rinnovo di Raikkonen per il 2017 mi fa pensare molto ad una “non decisione” dell’attuale GES, in odore di addio. Oggi nei test sulla rossa è salito il giovanissimo Leclerc, fenomenale pilota GP3 della Ferrari Driver Accademy, chissà che non sia proprio lui l’uomo rosso anti-Verstappen del futuro… Nel frattempo però bisogna raccogliere i cocci di una squadra che non funziona e iniziare a costruire qualcosa di buono. Sarà possibile?

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