F1 – Hamilton, la manita ed i fori del sospetto

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Hamilton è inarrestabile. Vincitore per la quarta volta del titolo mondiale

In Messico domina Max Verstappen, Hamilton in difficoltà per tutta la gara giunge quarto ma è campione del Mondo per la quinta volta

Onore a Lewis Hamilton, ovviamente. Partiamo da qui.

Vincere il quinto Titolo Mondiale ed eguagliare Fangio non è un’impresa realizzabile per caso. L’annata di The Hammer è stata straordinaria: pochissimi errori, concentrazione totale sia nei momenti di dominio che nei momenti di crisi, gestione perfetta delle risorse del team, sfruttando Bottas come suo subordinato. Un campionato vinto a 360°, mica come i 360° di Sebastian Vettel, ma che lascia comunque una piccola zona d’ombra.

Si perché la Formula 1, quando tutto sembra filare liscio, riesce sempre a velare le imprese sportive con una fastidiosa ombra di sospetto, facendosi piovere addosso le critiche dei tifosi che, osservando da fuori, sembra essere solo incompetente autolesionismo.

Questi benedetti fori Mercedes! Eddaiii! Possibile che in un mese la FIA non sia riuscita a decidere se sono regolari o meno? Ovvio che a Brackley hanno deciso di “siliconarli”; mai avrebbero rischiato di incorrere in penalizzazioni con entrambi i Mondiali ormai in tasca; ma dichiarare che è stato fatto per evitare polemiche mi sembra tanto una mossa da paraculo…

Non so cosa succederà ora, onestamente mi interessa anche poco. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: la Freccia d’Argento senza mozzi forati è una Freccia di Ferro Arrugginito. In compenso in Ferrari c’è il bipolarismo dei piloti, ma ognuno ha le sue rogne del resto… altrimenti sai che noia!

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