F1: GP Italia, Race Analysis

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Consueto appuntamento con Race Analysis, dove analizzeremo il Gran Premio d’Italia a 360°.

Monza (I). Eccoci nuovamente insieme con “Race Analysis” per commentare insieme il Gran Premio d’Italia.
Già dalle qualifiche, si notava che la musica non è cambiata minimamente. Le chiamano astronavi, le Mercedes, e mai termine è più appropriato per definire due vetture che riescono a chiudere la prima fila del sabato chiudendo la Q2 in prima e seconda posizione, con gomme soft (le gialle per intenderci), rispetto agli altri team che montavano la gomma rossa supersoft che sulla carta doveva essere più prestazionale, ma che prendevano lo stesso 7 decimi dal buon Lewis Hamilton.

Ma la gara, spesso e volentieri, cambia le carte in tavola, e mostra sempre una faccia diversa, con le Ferrari che hanno un passo gara, decisamente migliore rispetto al giro secco, e sono chiamate ad evitare incidenti come nel Gran Premio del Belgio. Ma stavolta le Mercedes erano inarrivabili. Lo dimostra la partenza errata di Hamilton, che dalla pole position si ritrova nella marmaglia del gruppo a lottare con Ricciardo e Bottas per la sesta posizione. Ma come detto, la forza della Mercedes è, per quest’anno, ancora inarrivabile. Il pilota britannico, riesce anche grazie alla tattica di una sosta e alla forza della macchina di saper essere dolce sulle gomme, a sopravanzare i piloti davanti, comprese le due rosse, che non possono fare niente per riprendere Lewis.

Ah già, Nico, me ne stavo dimenticando. Lui alla fine ha fatto gara a se, controllando agevolmente senza mai correre rischi, sapendo già alla prima curva che doveva solo portare la gara al termine, consapevole di non poter essere raggiunto più da nessuno, ne tantomeno dal suo compagno di scuderia.

Contentino per le Ferrari che fanno la doppietta dei normali, riuscendo perlomeno a portare un pilota (Vettel) sullo splendido e spettacolare podio di Monza, con la solita marea umana, che con un calore immenso, da rabbrividire i piloti premiati.

Ricciardo riesce a chiudere quinto, con l’unica azione degna di nota della gara, uno splendido sorpasso in curva 1, che gli ha permesso di passare Bottas. Il giro veloce lo fa segnare, a sorpresa, Alonso, che approfitta degli ultimi due giri per rientrare ai box e mettere gomme fresche.

Classifiche. Con questa vittoria, Nico Rosberg accorcia a 2 punti il suo svantaggio su Lewis Hamilton che guida la classifica con 250 punti. In terza posizione Ricciardo con 161 punti, mentre Raikkonen segue a 136.

La generale, vede l’inarrivabile Mercedes a 498 punti contro, a vederli, miseri 290 punti della Red Bull, che viene nuovamente incalzata dalla Ferrari ad appena 11 punti.

Per ora è tutto, appuntamento per l week-end dal 16 al 18 settembre per il Gran Premio nella notte di Singapore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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