Finale Thriller nel Gran Premio del Messico

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Hamilton vince la sua 51à gara davanti a Rosberg, ma il finale thriller vede Ricciardo terzo. Penalizzati Verstappen e Vettel.

Finale Thriller nel Gran Premio del Messico. Talmente tanto appassionante da oscurare l’ennesima doppietta Mercedes, con Hamilton vincitore per la 51 gara nella sua carriera, davanti al compagno di squadra Rosberg.

Gara che vede sulla griglia di partenza, le due Mercedes in prima fila, seconda fila occupata dalle Red Bull, con le Ferrari addirittura dietro a Nico Hulkenberg. Partenza che vede diversa confusione in curva 1, con Hamilton lunghissimo che si avvantaggia tagliando la chicane senza subire penalizzazioni, mentre Rosberg si vede inconcciare con Verstappen, rischiando seriamente di perdere punti preziosi nel mondiale, ma la sua Mercedes tiene botta. Mentre dietro Wehrlein e Gutierrez a contatto, con il pilota della Manor che fa pendolo e prende in pieno Ericsson, gara finita per il pilota Manor e Safety car in pista. Rientra Ricciardo che preferisce adottare una strategia diversa montando immediatamente le medie, sarà l’unico ad optare per questa scelta.

Alla ripartenza Hulkenberg si ritrova quarto con Raikkonen attaccato al pilota della Force India, mentre Vettel soffre maledettamente dietro Massa, non riuscendo a sorpassarlo in nessuna maniera, troppo veloce la Williams in rettilineo.

Nel valzer dei pit stop è Verstappen ad aprire le danze, seguito a ruota da tutti gli altri, mentre Vettel rimane in pista in P1 per parecchi giri, approfittando delle sue soft che, anche grazie al raffreddamento della pista, mantengono tempi ottimi per parecchi giri. In casa Red Bull gioco di squadra, con Ricciardo che lascia passare Verstappen, che risulta più veloce del compagno di squadra. L’olandese riesce così ad avvicinarsi in maniera pericolosa a Nico Rosberg, facendogli venire per la seconda volta un coccolone, con un sorpasso al limite che però non si concretizza, andando lungo e rischiando di far deragliare una seconda volta il pilota tedesco, abile a tenere la sua Mercedes lontano dalle grinfie dell’olandese, e riuscendo a tenere la posizione.

Raikkonen soffre con le gomme medie e viene fatto rientrare, gli montano nuovamente gomme medie, rientrerà dietro Hulkenberg, mentre Ricciardo 5 giri più tardi monterà le soft.

Ed eccoci arrivati al thriller finale, con Raikkonen che riesce a sopravanzare Nico Hulkenberg con un gran sorpasso, e il pilota tedesco, nel tentativo di contrastare il finlandese finisce addirittura in testacoda senza nessun contatto, mentre Verstappen vede ridurre il suo vantaggio su Vettel che vede ridurlo a sua volta da Ricciardo che marca giri veloci su giri veloci grazie alla mescola più veloce. A tre giri dal termine, Vettel arriva vicinissimo sul rettilineo a Verstappen, il pilota olandese va lungo in curva 1 e taglia la chicane e tenendo illegalmente la posizione. Ai box gli viene detto di lasciare passare Vettel, ma lui fa orecchie da mercante favorendo addirittura l’arrivo di Ricciardo che prova l’attacco ai danni del ferrarista, ma il tedesco è bravissimo sia a difendere che a lasciare lo spazio all’australiano per la manovra.

Animi agitati con Verstappen che chiude terzo e Vettel che sulla linea del traguardo si avvicina alla macchina e lo redarguisce a gesti. Beffa finale per il pilota olandese, che viene cacciato dal podio con una penalità di 5 secondi. Ma dopo due ore dal podio e con colloquio coi commissari, Vettel viene penalizzato di 10 secondi per la manovra su Ricciardo ritenendola irregolare. Il podio quindi va al pilota australiano.

Con la vittoria numero 51, Hamilton raggiunge Prost nella classifica di tutti i tempi, ma rimane dietro i 19 lunghezze da Nico Rosberg. Ricciardo rimane terzo.

Prossimo impegno in Brasile, mentre vi rimando al Race Analysis con Claudio Mastellari per le impressioni della gara.

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