Roma, se fosse il faraone la soluzione ideale?

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El Shaarawy

In Napoli-Roma 1-1 è stato il Faraone a portarci in vantaggio. Ora a Firenze sembra scontata la sua presenza? Sarà davvero il suo anno?

Quando era a Milano gli è sempre stata rimproverata la continuità. Talento purissimo, capace di puntare l’uomo e di segnare sia da destra che da sinistra. A tratti seconda punta, efficace nell’uno contro uno. Ama gli spazi e fa viaggiare la palla dove e come vuole lui, quando li trova. Stephan El Sharaawy è dotato di questa caratteristiche. Ma a tutto un curriculum fatto di dribbling, cross e goal, c’è da aggiungere un’enorme generosità a favore della squadra.

A Milano fino al momento della rottura era stra-amato dal suo pubblico. A Roma è arrivato da più di un anno in sordina e ancora sotto sotto se ne stà.

Napoli-Roma 1-1

Eppure è il suo il tocco, con leggera rotazione sotto rete per il vantaggio a Napoli. Così come è tutta sua una partita preziosa ad aiutare il compagno di fascia Kolarov nella pressione forte del Napoli. E se i parteopei, pur esprimendo un calcio sublime, non sono andati oltre al pari è stato merito anche di uomini come il Faraone e Under, che si sono trasformati in terzini/mezzali aggiunte.

La Roma ha giocato bene dal punto di vista dell’organizzazione tattica, della condizione atletica e dell’attenzione difensiva. Annullare quel Napoli non è facile. Non è da tutti!

Forse poca propensione con il tridente e qualche atteggiamento vagamente rinunciatario. La barricata fino al 90′ ha tenuto e a volte nel calcio, anche chi sa difendere bene vince.

Fiorentina -Napoli: probabili formazioni

Ora, però testa a Firenze. E proprio in terra toscana toccherà ancora a uomini come El Shaarawy e Under. In questo momento Di Francesco pare non aver fiducia né in Kluivert, né in Perotti. L’uno forse troppo giovane, acerbo e distratto; l’altro invece psicologicamente ormai relegato ai margini del progetto. Improbabile l’utilizzo da titolare di Pastore, ma attenzione alle condizioni di Pellegrini. Il giovane è una delle fonti di gioco dei giallorossi, ma l’argentino ha dei colpi di imprevedibilità che possono servire a Firenze. Dubbi anche per la questione reparto arretrato. Non ci si schioda dalla difesa a 4. Però Kolarov è in dubbio così come Florenzi. Per cui ancora candidabili Santon e Jun Jesus, con Fazio e Manolas o Marcano a costituire la coppia centrale.

Nessun dubbio su mister mille km Nzonzi e Cristante frangiflutti e su Dzeko come titolari fissi. Attenzione anche a Cristante, però. In vista della sfida Champions il turnover è possibile.

El Shaarawy Fiorentina Roma: alla ricerca della continuità

E quindi, con una Roma che più o meno replicherà lo stesso atteggiamento tattico di Napoli, ecco la grande possibilità per il Faraone di restare titolare e di stupire ancora.

Il numero 92 in realtà è stato quasi sempre titolare, ma è mancato, eccetto qualche caso, in continuità. Ora Eusebio gli sta dando grande fiducia e spera che il ragazzo torni a essere quello brillante, imprendibile e apprezzabile di Milano. Finora per noi, romanisti è stato un giocatore pressoché normale. Vogliamo vedere brillare nei nostri scarpini questo talento italo-egiziano.

La Roma così disposta, con Under e l’italo-egiziano, riesce a creare più problemi in fase di attacco agli avversari. I due spessi si allargano, rientrano, calciano e sono presenti sotto reti.

Ma questo è possibile, anche grazie a una binomio De Rossi-Nzonzi, che sta crescendo partita dopo partita.

Il bello di questa squadra: ti fa star bene e star male

D’altronde la Roma di quest’anno è così, almeno per ora. Discontinua, poco organizzata e volubile. Quindi si va verso Fiorentina-Roma con una certezza: possiamo fare l’impresa o possiamo fare la figuraccia. Speriamo ovviamente che i ragazzi non si scompongano e ci portino a casa i tre punti. Ma dalle parti dell’Appennino non è facile, anzi è complicatissima. I Viola giocano sfruttando molto le ampie aperture di Chiesa e Mirallas o Edimilson o Gerson. La squadra di Pioli ha carattere, spreca, ma crea tantissimo.

La Roma non deve entrare in campo con passività e poca concentrazione. Il fantasma della SPAL è ancora vivo all’Olimpico.

Con questa squadra ogni fine settimane è un’emozione nuova: a volte sali in cielo, a volte cali in terra. Prima di affrontare la trasferta durissima di Mosca, vediamo di restare con i piedi e la testa ben appoggiati alla terra, anzi al campo da gioco.

 

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Nato a Milano il 09/09/1984. Gestore content editor e piano editoriale del sito www.tifoblog.it. Come tutti i colleghi che scrivono in questo sito, noi ci proponiamo di fare del #tifogiornalismo senza tralasciare lo scoop e la notizia, ma interagendo con i tifosi. Collaboro per il sito www.milanoweekend.it - sezione Sport e per il sito www.casanapoli.net Nella vita studio e lavoro, perché non si finisce mai di imparare e coltivo una passione culturale sfrenata per arte, letteratura e poesia. Il mio motto è: a metà fra questo secolo e i precedenti con in testa di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto!

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