Follia Belgio, inferno e ritorno

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Ancora il Belgio, ancora grande spettacolo. La squadra di Martinez ha la capacità di distruggersi o crearsi il proprio futuro. Sistemare la fase difensiva ora è un obbligo.

Non lo nego, verso il 20′ del secondo tempo, con il Giappone avanti di due reti a zero credevo proprio che il Mondiale dei “Diables Rouges” fosse al capolinea. Squadra troppo squilibrata in avanti quella di Martinez. Escludendo il palo colpito da Hazard sull’uno a zero il Belgio non ha mai mostrato pericolosità in zona gol.

Poi un lampo di fortuna, una giocata che non ti aspetti. Vertonghen dal limite dell’area sparacchia di testa un cross al centro, ma la traiettoria maldestra inganna un ancora più maldestro Kawashima che non può fare altro che raccogliere la palla un fondo alla rete. Il Belgio accorcia le distanze e torna prepotentemente in partita.

La selezione asiatica va in confusione e non riesce a riorganizzarsi.

Quattro minuti più tardi è uno straripante Fellaini ad incornare di testa un cross perfetto di Hazard.

Le squadre restano molto lunghe nei minuti finali, il Giappone prova a ritrovare la quadra rimanendo altissimo, ma all’ultimo minuto da un corner giapponese nasce un contropiede fulminante del Belgio. Azione magistrale con Meunier che mette rasoterra al centro, velo di Lukaku al centro dell’area e Chadli insacca la rete che porta in paradiso il Belgio ed elimina il Giappone.

Partita pazzesca!

Questo Belgio è capace di tutto e del contrario di tutto.

La difesa continua ad avere emorragie preoccupanti, nemmeno Kompany è riuscito a mettere ordine. Martinez è avvisato…

Ora godiamoci la festa, attendendo il Brasile, bevendo una Caipirinha sotto il sole del Ghchkovo Sport Club di Mosca.

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