Football Club Bari 1908: ieri, oggi e domani…!!!

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Football Club Bari 1908 – a distanza di poco più di tre anni dal fallimento pilotato la nuova dirigenza sta cercando, in maniera affannosa, di tornare nella massima serie

Sono passasti poco più di tre anni da quell’indimenticabile marzo 2014. La vecchia società guidata da Vincenzo Matarrese (deceduto nel 2016) dichiarava fallimento, l’ex arbitro Gianluca Paparesta vinceva l’asta e diveniva il nuovo numero uno del Bari Calcio. I tifosi ricorderanno per tutta la vita quell’annata come la meravigliosa stagione fallimentare: società senza un soldo, calciatori non pagati o pagati in ritardo, che comunque onorarono la maglia arrivando ad un passo dal sogno chiamato SERIE A.

Da allora, però, il tifoso biancorosso ha incassato delusioni su delusioni. Prima le false promesse di Paparesta riguardo Datò Nordin, poi il cambio al vertice con Giancaspro, durante e dopo ben otto allenatori cambiati (Gautieri, il duo Alberti-Zavettieri, Mangia, Nicola, Camplone, Stellone, Colantuono e l’ultimo arrivato Grosso), quattro sponsor ufficiali (SuisseGas, Balkan Express, Bet Point, Sly Service Security), quattro sponsor tecnici (Erreà, Nike, Umbro, Zeus Sport). Tutto questo denota mancanza di una programmazione seria che si è ripercossa sulla squadra: l’anno scorso un pessimo dodicesimo posto, l’anno prima sconfitta nel primo turno preliminare dei play-off e una serie A che, ormai, i baresi vedono con il binocolo (questa sarà il settimo anno consecutivo nei cadetti).

Girovagando per le vie di Bari la domanda ricorrente che i tifosi rivolgono agli addetti ai lavori o agli amici è sempre la stessa: ma perché la nostra città non può avere una squadra all’altezza, perché città come Verona, Sassuolo, Genova (solo per citarne qualcuna) hanno ormai almeno una squadra militante in maniera fissa nella serie che conta, perché non abbiamo un programma lungimirante ben organizzato e con soggetti qualificati e che sanno lavorare ottimamente nel calcio?

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Eppure la nostra amata città si affaccia sulle rotte commerciali dell’Est, ha una delle migliori fiere campionarie d’Europa, può vantare quasi un milione di abitanti (contando i paesi limitrofi che ormai sono sotto la giurisdizione del Comune di Bari), ha tutte le carte in regola per godere delle mire espansionistiche di imprenditori ricchi italiani ed esteri.

Bari: i tifosi sono stanchi 

Il tifoso barese è stanco, ha dovuto sopportare l’umiliazione del calcio scommesse e del derby truccato, la doppia farsa degli imprenditori americano e malese, il non attaccamento alla maglia di molti calciatori che, nel momento del bisogno, si sono tirati indietro non giocando più a calcio.

Uno spiraglio di luce, però, potrebbe affacciarsi alla fine del tunnel. L’attuale presidente, ovvero il signor Giancaspro, sta cercando in tutti i modi di mettere su un progetto serio partendo dallo stadio (riqualificazione del San Nicola e dell’intero suolo adiacente l’impianto) arrivando sino alla squadra (allenatore giovane ma molto promettente, giocatori finalmente più giovani e, speriamo, con voglia di vincere).

Quello che sta per iniziare, come detto in precedenza, sarà il settimo campionato consecutivo in serie B. Sarà, quasi sicuramente, uno dei più difficili vista la presenza contemporanea di squadre come Frosinone, Palermo, Empoli e Pescara. La dirigenza, fino ad ora, si sta muovendo bene sul mercato (imminenti le ufficialità di Floro Flores, Busellato, Improta, Tello, Masi e la riconferma di Capradossi).

Quindi, come spesso è successo negli ultimi anni, diamo tempo a chi di dovere di lavorare bene e in tranquillità. Ma non lasciamoli mai soli, il carburante di ogni singola squadra è il tifoso: è quello che paga il biglietto, che sottoscrive gli abbonamenti, che acquista i pacchetti di calcio con le piattaforme satellitari televisive e che acquista il merchandising ufficiale.

Buon campionato a tutti, speriamo in un annata piena di soddisfazioni, di vittorie e di riuscire finalmente a ritornare in serie A.

FORZA BARI

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