Froome indenne anche in Sierra Nevada. Domani la crono…

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VUELTA A ESPANA – Miguel Angel Lopez conquista la tappa più dura, Chris Froome consolida in suo vantaggio e domani contro il tempo può chiudere il discorso

Gli esigui distacchi in classifica generale non ingannino, Chris Froome ha la Vuelta a Espana ormai in tasca. Un pronostico apparentemente avventato, visto che mancano ancora 6 tappe tra le quali quella che si concluderà in cima al terribile Alto de Angliru, la salita più dura d’Europa, ma che ha la sua ragion d’essere in tre considerazioni. La prima. L’attuale Froome pare più in forma che non al Tour de France, quando ha perso terreno da chi lo segue in classifica lo ha fatto in maniera “calcolata” per non sprecare una sola stilla di energia in più del dovuto. La seconda. La cronometro di domani a Logrono (40 chilometri pianeggianti) gli consentiranno di guadagnare un altro paio di minuti sui più diretti inseguitori e, particolare affatto secondario, lasceranno più tossine nelle loro gambe che non nelle sue, abituate a spingere rapporti corti in salita e lunghi in pianura. La terza. Il Team Sky è di gran lunga la squadra più forte e probabilmente almeno 5 dei 9 corridori al via sarebbero capitani in qualsiasi altra formazione.

Si può quindi archiviare la pratica con una settimana di anticipo? Non corriamo troppo. La corsa è corsa fino all’ultimo metro ed anche se tutto depone a favore di Froome, tutto può accadere. Una foratura nel momento sbagliato, una caduta che spezza il gruppo, una giornata storta dello stesso “keniano bianco”, e così via. Insomma, i britannici potranno cantare vittoria solo una volta raggiunta Madrid, ma dovrà accadere qualcosa di inaspettato ed imprevedibile per non vedere Froome trionfare a Plaza de Cibeles domenica prossima.

Inntato gustiamoci il grande talento di Miguel Angel Lopez che vince la sua seconda tappa, dimostrando di essere un rivale credibile per tutti già dalla prossima stagione di grandi giri (il giovane colombiano pare particolarmente adatto al Giro d’Italia). Appassioniamoci alla corsa ad handicap di Matteo Trentin per la maglia verde della classifica a punti (in qualsiasi altro giro sarebbe già in ghiaccio, ma la Vuelta ha un diverso regolamento che penalizza i velocisti) e facciamo il tifo per Davide Villella che in Lopez ha trovato un contendente durissimo per la sua maglia a poi. E poi c’è da continuare a tifare per Vincenzo Nibali, che dopo il podio al Giro può salire anche su quello della Vuelta, e per Fabio Aru che è ancora nella top ten nonostante il calo di forma degli ultimi giorni.

Ordine di arrivo 15^ tappa

Rivedi qui il racconto e l’ordine di arrivo della 14^ tappa >>> Majka fa l’impresa, Nibali attacca ed è terzo

Classifica generale dopo la 15^ tappa

Classifica a punti dopo la 15^ tappa

Classifica dei gpm dopo la 15^ tappa

16^ Tappa: Circuito de Navarra / Logrono (cronometro individuale km 40.2)

Dopo il giorno di riposo, altresì gradito dopo la due giorni su e giù per la Sierra, è il momento della verità per gli uomini di classifica che dovranno cimentarsi con una prova lunga e particolarmente adatta agli specialisti. Sostanzialmente pianeggiante, questa cronometro favorirà i passisti che riusciranno a spingere per quasi un’ora il lungo rapporto. Favorito d’obbligo Rohan Dennis, ma occhio anche a Chris Froome…


Foto di Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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