Froome vince la crono ed ipoteca il Tour

223

Anche nella cronoscalata Sallanches – Megève Chris Froome si conferma il più forte e la sua terza vittoria al Tour de France è sempre più vicina

Ognuno la pensi come vuole, saranno gli avversari non all’altezza, sarà il Team Sky che ha demolito la concorrenza giorno dopo giorno, sarà Chris Froome che per antipatico che possa risultare in bicicletta è nettamente il più forte, ma un dato è evidente: il britannico ha dominato questo Tour de France e nessuno lo avrebbe meritato più di lui. Certo, mancano ancora tre tappe ed in due di queste tutto sarebbe ancora teoricamente possibile, visto che si pedalerà su e giù per il Massiccio del Monte Bianco, ma non vedo chi possa creare problemi al treno nero-azzurro ed al suo conducente in giallo. I distacchi parlano chiaro: Bauke Mollema, il più vicino, è a 3’52” e tutti gli altri ad oltre 4′ o più. Bisogna ammetterlo, nessuno ha avuto le gambe ed il coraggio per attaccarlo e nelle rare occasioni in cui è successo, la sua risposta è stata perentoria. La cronoscalata di oggi da Sallanches a Megéve è un’altra perla nella collezione di Froome che si regala un altro successo parziale, precedendo di 21″ il nuovo fenomeno delle corse contro il tempo Tom Dumoulin, secondo nonostante il tracciato poco adatto alle sue caratteristiche di passista. Entusiasmante il terzo posto colto dal sorprendente Fabio Aru (a pari tempo con Richie Porte) che come al solito emerge nella terza settimana dei grandi giri e nei prossimi due giorni potrebbe recuperare altre posizioni in classifica generale (al momento è 7° ed il podio dista 1’52”). Con la speranza di assistere venerdì e sabato a quello che non abbiamo ancora visto, ci accingiamo ad applaudire Chris Froome ai Campi Elisi con la sue terza maglia gialla in quattro anni e, magari, un indomito Fabio Aru sul podio delle premiazioni. Parola al Monte Bianco …

19^ Tappa: Albertville – Saint-Gervais Mont Blanc [km 146]

Frazione breve ma dall’altimetria decisamente impegnativa: complessivamente saranno oltre 3.500 i metri di dislivello da colmare, suddivisi in 4 gran premi della montagna, tutti duri e difficili. Si parte da Albertville, cittadina di villeggiatura con la vocazione per gli sport invernali (città olimpica nel 1992), con un antipasto che nemmeno viene segnalato come gpm, ma che comunque comporta un dislivello di 540 metri in 8 chilometri, il Collet de Tamié. Il traguardo volante è posto in maniera anticipata ad inizio tappa, dopo appena 25 chilometri a Doussard, dove inizia la prima scalata ufficiale di giornata, il Col de la Forclaz de Montmin (1^ cat. 9.8 km al 6.9%), una salita che farà subito  selezione visto che presenta tratti davvero impegnativi. Dopo la discesa si risale verso una salita che per lunghezza è classificata solamente di 2^ categoria, ma che ha pendenze importanti, il Col de la Forclaz de Queige (5.6 km al 7.8%) che introduce i due “mostri” della tappa: la Montée de Bisanne (hors cat. 12.4 km al 8.2%), che ha una seconda metà terribile al 9,5% di pendenza media per 6 chilometri, e la salita all’arrivo di Le Bettex (1^ cat. 9.8 km al 8%) in località Saint Gervais, che invece ha nella prima parte il tratto più duro.

Tappa19

Finora le tappe più impegnative hanno sempre registrato l’arrivo vittorioso di qualche fuggitivo e l’unica occasione in cui i big si sono giocati la vittoria di tappa è stata la frazione pirenaica Pau-Bagnères de Luchon nella quale Froome ha attaccato scendendo dal Peyressourde. Ormai però il tempo stringe e chi si era prefisso di vincere una tappa, deve iniziare a muoversi. Astana, Movistar e BMC hanno il dovere morale di provare a far qualcosa, se non per impensierire la maglia gialla, quanto meno per provare ad aggiudicarsi una frazione prestigiosa: mi aspetto che finalmente queste formazioni decidano di controllare la corsa senza lasciare troppi minuti ai temerari di giornata per provare a conquistare la vittoria con uno dei capitani. Chi sembra stare meglio di tutti è Fabio Aru e la sua è una squadra adatta a percorsi così impegnativi, per cui un direttore sportivo navigato come Beppe Martinelli dovrebbe provare a concretizzare la forza della sua formazione. Anche Richie Porte sembra essere in buona condizione e potendo contare sul rapporto privilegiato con la maglia gialla potrebbe ottenere via libera nel finale per aggiudicarsi la vittoria. Generlamente le ultime tappe sono sempre state favorevoli a Nairo Quintana, ma la sua condizione sembra in flessione e sarà difficile vederlo primeggiare su un traguardo così complicato. Meglio di lui il sorprendente ragazzino sudafricano Louis Mentjies che può regalarsi una vittoria strepitosa se saprà cogliere l’attimo giusto. Resta poi da vedere se lo stesso Chris Froome sarà sazio e lascerà ad altri le briciole oppure vorrà sfruttare al massimo il suo prodigioso stato di forma regalandosi un’altra impresa; nel qual caso sarebbe difficile per tutti opporsi al suo forcing.


Ordine d’arrivo, classifiche ed informazioni sul sito ufficiale www.letour.fr

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.