Il britannico Chris Froome ha vinto il 101° Giro d’Italia

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Froome a Roma

GIRO D’ITALIA – A Roma, Sam Bennett brucia Elia Viviani nello sprint dell’ultima tappa. Poi, Chris Froome è incoronato re del Giro d’Italia 2018

Con pieno merito, a volte entusiasmando i tifosi, Chris Froome entra nella storia del Giro d’Italia. Da oggi infatti, il suo nome compare nel “trofeo senza fine” ed il capitano del Team sky entra nella ristretta cerchia di chi ha saputo vincere almeno una volta tutti i tre “grandi giri”, Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta a Espana. Peraltro la fa infilando una serie di 3 vittorie consecutive, a cavallo di due stagioni, una striscia che potrebbe anche proseguire a luglio in Francia…

Froome non è simpatico alle masse, questo è certo. Troppo “calcolatore”, troppo chiacchierato, spesso troppo forte con la sua invincibile armata targata Sky. Eppure, grazie alla leggendaria impresa di venerdì scorso sul Colle delle Finestre prima e sullo Jafferau poi, il britannico è entrato nel cuore di molti tifosi, da troppo tempo in attesa di qualcuno che avesse il coraggio di tentare l’impossibile. Se lo scorso anno l’impresa fu quella di Philippe Gilbert, che al Giro delle Fiandre andò in fuga a ben 55 chilometri da traguardo, il 2008 è (e credo proprio che resterà) l’anno di Chris Froome, in fuga solitaria a 80 chilometri dal traguardo di Bardonecchia. Fantasia, coraggio ed imprevedibilità è quello che per troppo tempo è mancato nei grandi giri, “uccisi” da Indurain a cronometro e poi controllati con la squadra in salita, più o meno lo stesso copione seguito dall’Innominabile per sette anni consecutivi al Tour, un modello spesso replicato anche dallo stesso Froome che ha sempre avuto la squadra più forte di tutti.

Stavolta però, in occasione del Giro 101, le cose non stavano andando secondo i programmi. Due cadute nella parte iniziale ne avevano condizionato i risultati, un paio di tappe al di sotto delle aspettative ed una prova appena normale a cronometro avevano posto Froome troppo lontano dalla maglia rosa per poter correre alla solita maniera. Serviva un’impresa, un qualcosa di impensabile per far saltare il banco e rovesciare le gerarchie. E Chris ha avuto il coraggio di farlo, riuscendoci ed andando a conquistare la vittoria più bella della sua carriera. Ora, tribunali permettendo, appuntamento al Tour de France, a luglio, con ancora Tom Dumoulin (secondo a 40″ qui al Giro) e Vincenzo Nibali tra i principali avversari, ma anche Quintana, Landa e Valverde, il terribile trio Movistar.

Dimenticavo… L’ultima tappa è stata “neutralizzata” nei tempi da parte della giuria dopo la protesta dei corridori che hanno giudicato troppo pericoloso il tracciato cittadino di Roma. Tuttavia, uomini di classifica ben presto “scaricati” nelle retrovie, è stata corsa vera per la vittoria di tappa. La stanchezza accumulata è stata decisiva e quando Elia Viviani sembrava in grado di prendersi il quinto successo parziale, sono mancate le gambe. Ad approfittarne è stato il solito Sam Bennett, che sorpassa il campione olimpico a 50 metri dal traguardo e si prende la terza vittoria di tappa.

21^ Tappa: Roma – Roma (km 115)

Classifica generale


Foto Bettini tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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