Una favolosa Quick Step lancia Gaviria verso la vittoria nel vento di Cagliari

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Fernando Gaviria a Cagliari

GIRO D’ITALIA – I belgi approfittano del forte vento per lanciare Fernando Gaviria verso vittoria di tappa e maglia rosa nella 3^ frazione Tortolì-Cagliari

Sulla carta sembrava essere la tappa più semplice del trittico in Sardegna, breve e priva di difficoltà altimetriche, ma il fortissimo vento laterale ha caratterizzato il finale di questa 3^ tappa Tortolì – Cagliari (km 148) regalando un finale a sorpresa. Ad approfittare brillantemente della situazione è stata infatti la Quick Step Floors, formazione belga piena di passisti e specialisti delle corse del nord, avvezzi al vento ed abili nell’aprire “ventagli” che mettono al vento gli avversari. Tra questi, un ruolo fondamentale lo ha ricoperto un monumentale Bob Jungels, il giovane campione lussemburghese autore delle impressionanti “trenate” che prima hanno aperto il “buco” e poi incrementato il vantaggio: splendido finalizzatore è poi stato Fernando Gaviria, il velocista colombiano che ha vinto di potenza la volata del gruppetto di testa, ben guidato dal compagno Ariel Richeze.

Prima dello spettacolare finale sul lungomare di Cagliari, il copione della corsa è stato il medesimo delle altre tappe sarde: una fuga a lunghissimo raggio prende un certo vantaggio, il gruppo lascia fare, ma tiene a distanza di sicurezza gli attaccanti, salvo poi riportarli nei ranghi nella parte conclusiva. E così, mentre tutti si aspettano una volata a ranghi compatti, con la maglia rosa André Greipel nei panni del logico favorito, la Quick Step si porta in testa con veemenza a 8 chilometri dal traguardo ed inizia a “menare” di brutto con Jungels, De Plus, Devenyns e Kejsse, fortissimi passisiti che non temono né il vento, né il lungo rapporto con il quale frantumano il gruppo. Con un vento laterale così forte (50/60 kmh) perdere 5 metri diventa fatale ed infatti si aprono tanti “buchi” nel gruppo che giunge sul rettilineo d’arrivo completamente sfaldato. La volata finale ha poca storia, con la formazione belga in netta superiorità numerica (Gaviria, Richeze e Jungels) e con il velocista più forte, Gaviria in grado di rimontare agevolmente Nathan Haas partito lungo e non subire la rimonta di Rudiger Selig e Giacomo Nizzolo che possono solo accontentarsi delle piazze sul podio di giornata.

Grazie all’abbuono ed alla frattura del gruppo, il corridore colombiano conquista anche la maglia rosa, strappandola a Greipel che a sua volta l’aveva rilevata dalle spelle di Postlberger: tre giorni di gara e tre diversi vincitori di tappa con tre diverse maglie rosa. Bello spettacolo, peccato solo che manchi ancora un po’ d’Italia…

4^ Tappa Cefalù – Etna

Dopo il giorno di riposo, utile a completare il trasefrimento dalla Sardegna alla Sicilia, la corsa rosa ripartirà martedì da Cefalù per la 4^ frazione, molto temuta visto che rappresenta il primo arrivo in salita. Il traguardo è posto al Rifugio Sapienza (gpm 1^ cat.), sulle pendici dell’Etna all’altitudine di quasi 1.900 metri, dopo una salita di 18 chilometri caratterizzata da diversi tratti con pendenza superiore al 10% (max 12% a metà ascesa). Lunga, ma non troppo impegnativa, invece la salita posta a metà tappa (pendenza media del 5%) che conduce a Portella Femmina Morta (gpm 2^ cat.). Una tappa ovviamente favorevole agli scalatori, con qualche uomo di classifica che potrebbe iniziare a sfidare gli avversari: grande attesa per Vincenzo Nibali, l’enfant-du-pays che conosce molto bene il percorso e potrebbe iniziare a stuzzicare i principali rivali per il successo finale.


Bettini Photo tratta dal sito www.cyclingnews.com

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