Genoa, ancora una volta

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Ancora una volta il Genoa ci ha sorpreso. Ancora una volta si è rialzato poco prima di cadere al tappeto dimostrandosi immortale. No, la vittoria con l’Inter non ha cancellato di colpo tutti i problemi nati in questa stagione ma potrebbe pesare come un macigno per le sorti del grifone. Adesso, più di prima, i rossoblu sono artefici del proprio destino. Quel destino che, ancora una volta, contrappone il Vecchio Balordo al Palermo, non solo la squadra contro la quale il Genoa conquistò la salvezza nel 2011-12, ma anche la rivincita della gara d’andata. Una partita che segnò, di fatto, il crollo del grifone che, da lì in poi, ha attraversato una crisi che ha riaperto le porte allo spauracchio della retrocessione.
Genova, si sa, è una piazza che vive di estremismi ed è bastata la vittoria contro l’Inter per ridare entusiasmo a tutto l’ambiente, ricompattatosi almeno in parte e deciso a conquistare la salvezza nella trasferta siciliana. A Palermo potrebbe mancare Simeone, infortunatosi contro i nerazzurri, ma l’attacco può contare su un ritrovato Goran Pandev che, a suon di goal, sta trascinando il grifone nelle ultime partite. Basteranno quattro punti in tre partite o, Crotone permettendo, forse anche meno. Poi sarà tempo di bilanci e di ricostruzione, con la speranza che tra i punti fermi della prossima stagione ci sia Ivan Juric: amato da tutti o, almeno, da quasi tutti i tifosi. In società non è dato saperlo.
Fonte immagine: LaStampa.it

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