Genoa double-face! Ma per ora può bastare

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Dopo il 3-1 in rimonta all’esordio contro il Cagliari, il Genoa supera il Crotone in trasferta con lo stesso risultato ribaltando ancora una volta l’iniziale vantaggio dell’ex Palladino. Non fatevi ingannare però dal tabellino-fotocopia, la partita è stata molto diversa. Se una settimana fa il grifone aveva imposto il proprio gioco per tutti i 90 minuti, sul neutro di Pescara gli uomini di Juric hanno sbagliato l’approccio alla gara consentendo ai calabresi di colpire due legni prima di realizzare il goal dell’1-0. Poi il Vecchio Balordo si è svegliato andando vicino al pari sul finire del primo tempo e segnando tre goal nella ripresa. Bastava poco in fondo, bastava giocare da Genoa. È stata sufficiente una maggiore verve per prendere il controllo della gara fino al 40′ lasciato in mano ad un Crotone che, non me ne vogliano i tifosi pitagorici, sembra francamente molto inadatto a questa categoria. Troppa la differenza tecnica fra le due squadre, troppo Pavoletti per la difesa degli squali. È il centravanti livornese, fresco convocato in Nazionale, l’uomo copertina della sfida dell’Adriatico. Due goal (che sarebbero potuti essere di più viste le tre grandi parate dell’esordiente Festa) e un secondo tempo da assoluto protagonista nel quale ha dimostrato (come se ce ne fosse stato ancora bisogno) quanto sia fondamentale per le ambizioni rossoblu. Probabilmente avrebbe potuto fare meglio nelle due occasioni capitategli a fine primo tempo ma si è fatto perdonare con due reti da centravanti vero, con il meglio del suo repertorio: anticipo sul primo palo e palla girata in rete (una di testa e una di esterno trovando un angolo difficilissimo). Juric ha raddrizzato la partita indovinando ancora una volta i cambi, Pavoloso ha finalizzato al meglio la mole di gioco costruita nella ripresa.
Dopo la sosta il grifone sarà atteso dalla prova del nove in casa contro la Fiorentina, una partita che forse potrà dirci chi siamo veramente, un match nel quale sarà importante cercare di mantenere la porta inviolata perché per adesso, questa squadra, segna tanto (media di 3 goal a partita considerando anche la Coppa Italia) ma concede ancora un po’ troppo (specialmente ieri sera) e contro i Viola rimontare un eventuale svantaggio potrebbe essere più complesso.
Nel frattempo sono iniziati tre giorni di fuoco, gli ultimi tre di un calciomercato nel quale i tifosi rossoblu sperano di non perdere i loro beniamini e, come dichiarato da Pavo, contano i minuti che li separano dalla chiusura della sessione estiva. Perché, citando il centravanti, “il Genoa è il Genoa” e il campo lo ha già dimostrato facendoci vedere tutto e il contrario di tutto in sole due partite ma dandoci soddisfazioni. La speranza è che lo faccia anche la società, riuscendo a mantenere questa rosa. Allora si, ci divertiremo!

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