Genoa, è già il tempo delle lacrime?

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Adesso è proprio vero, adesso anche il tifoso più ottimista è stato travolto dall’incubo retrocessione che piano piano sembra prendere sempre più forma e diventare realtà. Una possibilità che sembrava ancora remota una settimana fa e ancor di più all’intervallo di Genoa-Chievo, adesso sembra essere lo scenario più plausibile. Dopo un buon primo tempo dominato dai rossoblu, nella ripresa sembra essersi spenta la luce. Difficile trovare le cause anche se, oltre a tutti i problemi di carattere psicologico, questa squadra sembra essere in netta difficoltà anche dal punto di vista atletico e ciò, considerata la condizione dei primi mesi del campionato, pone dubbi sulla preparazione fisica svolta in estate.
Al netto delle responsabilità enormi da attribuire alla società, i primi da colpevolizzare sono i giocatori perché la squadra, seppur indebolita a gennaio, è comunque di livello pari (se non superiore) ad almeno due o tre squadre già salve.
Le lacrime di Ivan Juric, causate da una pesante situazione di stress emotivo, sono l’ennesima dimostrazione di quanto il tecnico tenga a questi colori e di come in questa stagione sia rimasto vittima della gestione scellerata della società e dei capricci dei suoi giocatori. Non è un caso se, piano piano, il mister stia confermando la propria schiettezza additando i colpevoli prima nelle alte sfere e poi all’interno della rosa. Il fatto che abbia dichiarato “Mi aspetto altri comportamenti dai ragazzi, abbiamo giocatori che sono arrivati a gennaio e che io non vedo neanche agli allenamenti. Magari vengono ma poi si fermano dopo tre secondi perché non hanno voglia” fa riflettere sul clima nel quale il pirata è costretto a lavorare.
Inutile girarci intorno, se il Genoa oggi avesse solo uno o due punti di vantaggio sul Crotone, visto lo stato di forma dei pitagorici,  sarebbe praticamente condannato alla retrocessione. Il calendario non sarà di aiuto per il grifone e già da domenica prossima, rischia di compromettere ulteriormente la situazione. Adesso serve che i giocatori reagiscano con quattro prove d’orgoglio, altrimenti l’incubo potrebbe serialmente diventare realtà.
Poi, a fine stagione, sembra probabile che Juric scoperchi definitivamente le pentole e forse sapremo di più sulla stagione dai risvolti più oscuri degli ultimi anni, iniziata in maniera esaltante e diventata terrificante.
Fonte immagine: CorrieredelloSport.it

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