Genoa – Milan: i rossoneri in un profondo rosso

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Genoa – Milan finisce con il passivo pesante di 3-0 e i rossoneri di Montella passano dal sogno di una sera in testa alla magra realtà di un quarto posto

DAL SOGNO AL PROFONDO ROSSO

I tifosi rossoneri sotto sotto magari ci speravano anche: Milan lì da solo per una notte a 23 punti e invece si svegliano stamattina e si ritrovano al quarto posto. Un passaggio a cui sono abituati: dalla stella alla stalla. E’ accaduto lo scorso anno anche con Mihajlovic, quando nel periodo fra novembre e gennaio s’è agognato quel terzo posto Champions, poi sappiamo com’è finita invece. D’altronde sognare è piacevole e nessuno poteva negarselo. Men che meno da parte di chi è stato abituato a regnare sull’Europa e sul mondo per trent’anni. Forse è solo troppo presto o forse non si potrà ancora per un bel po’. Si torna al quarto posto e cosa più preoccupante si fa un viaggio verso Milano con meno certezze di prima.

BACCA, NIANG E SUSO: UNA CORRENTE NON CONTINUA

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Bacca, Niang e Suso vanno a corrente alternata, anzi quasi a dinamo. Il colombiano a parte qualche giocata di sponda non ha proposto nulla nell’arco di 60′. Il suo compagno di reparto, uno dei giocatori più guizzanti del momento rossonero è stato imbrigliato nella teglia Izzo-Edenilson e Suso addirittura s’è fatto un bel pisolino, mentre il suo sostituto Honda non toccava un pallone, piuttosto consentiva a Munoz e Laxalt di dominare la fascia di competenza. A vederla così Montella, finora elogiato per il suo lavoro, ha sbagliato tutto o quasi. Lo spagnolo non doveva riposare, perché, il rientro ne è stato la dimostrazione, è fondamentale per cambiare l’atonia rossonera dalla trequarti in su. Con il suo ingresso infatti il Milan ha avuto la più nitida occasione per mettere a posto i conti con Poli, che ha scagliato a pochi metri da Perin un pallone da trasformare in rete.

PALETTA E IL PROFONDO ROSSO

Cala in un profondo rosso anche la difesa. Anzi, dopo lo scempio di Paletta, sembra tornata indietro di almeno due ani, al tempo dell’innominabile coppia Zapata – Alex. Il 3-0 di Marassi pesa anche per questo settore. L’idolo, l’uomo dai 6,5-7 in pagella, Gabriel Omar Paletta si esibisce in un intervento dove non mette il tallone o la gamba, ma tutto il corpo. Povero Rigoni, se fosse uscito anzitempo, non avremmo che potuto fargli le migliore scuse. Sacrosanto il rosso e problema difesa che si riaccuttizza. Gomez entra e fa la sua onesta figura, marca, fa i falli spalla la sfera lontano dall’area rossonera, ma i piedi non sono quelli delicati di Nesta e l’azione non parte più.

Romagnoli, che nel primo tempo scaglia un missile terra-area da indicare come l’unica vera occasione del primo tempo, regge bene il fortino fino all’80’ quando ha un calo di pressione davanti a Pavoletti e gli concede il piazzato del 3-0. Domenica contro il Pescara Montella dovrà affidare a questi due la retroguardia milanista.

Degli altri rossoneri c’è poco da raccontare. Il Milan gioca una partita spenta, bloccata, sterile e non è che Bonaventura possa ogni volta sgusciar via alle difese avversarie e offrire preziosi assist. Incolpevole Locatelli che esegue il suo compito da mediano (non è mica Pirlo no!?), controlla con sicurezza la sua porzione di terreno e spesso arretra ad aiutare la difesa. Si potrebbe sire che lui e Kucka hanno fatti i compitino e nulla più.

DOMENICA TEST DRIVE CON IL PESCARA

I rossoneri ordunque passano in pochi giorni dalla concreta possibilità d’esser l’anti-Juve a quella ben più realistica di chi proverà a restare in zona europea, qualunque essa sia. Montella non ha molte colpe, se non forse, la rinuncia iniziale a Suso, motorino mancino che attrae come una calamita terzini ed esterni ed apre spazi da sfruttare. Come in Milan-Juve. Honda non sa fare quel tipo di lavoro e non lo vuol nemmeno fare. E’ evidente che a gennaio la società dovrà coprire quel buco sulla fascia mancina e lo stesso allenatore dovrà fare un check completo della sua difesa, per capire quali uomini sono veramente utili e quali invece possono lasciar Milanello.

I rossoneri domenica ospiteranno il Pescara di Oddo, ex assai gradito nel popolo milanista. Il Milan non varrà fare la fine dell’Inter (anzi nonostante l’andamento claudicante i cugini sono a meno uno) che dopo l’impresa contro la Juve s’è eclissata per almeno un mese. Domenica ci sarà la risposta dei rossoneri.

Per l’immagine è stata ripresa da it.eurosport.com

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