Genoa – Milan: lampo inaspettato al Fotofinish!

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Tutta la gioia di Silva dopo il goal

Il Milan ottiene la vittoria a Genova  all’ultimo secondo dopo 90 minuti di fatica grazie al primo gol in campionato di André Silva

Vietato non reagire

Dopo la pesante sconfitta rimediata in Europa contro l’Arsenal la compagine di Gattuso è chiamata a reagire: in primis per dimostrare che tutti i progressi fatti in questi mesi non sono stati solo un fuoco di paglia e, in secondo luogo, per non perdere la scia delle pretendenti al quarto posto.

Ringhio effettua solamente due cambi nella formazione vista giovedì sera: Borini per Calabria e Kalinic per Cutrone.

Finale clamoroso

Giocare a Genova non è mai facile per nessuna squadra: il Milan, infatti, si trova di fronte un Genoa ben messo in campo che concede pochi spazi e si dimostra tutt’altro che arrendevole. Primo tempo noioso e piatto in cui i Rossoneri si rendono pericolosi in un’ occasione con Kalinic che trova, però, sulla sua strada Perin.

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Nella seconda metà di gioco parte forte la squadra di Ballardini: prima con Rigoni che batte Donnarumma ma la sua rete viene annullata dal Var poiché in posizione irregolare e, subito dopo, con Zukanovic che a distanza ravvicinata di testa spreca un gol già fatto.

Gattuso cerca di dare la scossa inserendo Cutrone e André Silva provando a impreziosire maggiormente la difesa genoana. Nel finale di partita il Milan compie un arrembaggio totale e, allo scadere al minuto 94, è proprio l’appena entrato Silva, servito da Suso, a realizzare il gol vittoria con un ottimo colpo di testa.

Luce infondo al tunnel?

Il gol vittoria del portoghese vale doppio: per prima cosa i Rossoneri ottengono tre punti fondamentali in termini di classifica dopo i passi falsi di Lazio e Sampdoria.

Inoltre il successo ottenuto potrebbe sancire il ritrovamento di un giocatore che sembrava essere diventato un vero e proprio oggetto misterioso. Esultare per un attaccante che segna il suo primo gol in campionato dopo più di sei mesi dall’inizio della stagione e, soprattutto, dopo essere stato pagato 40 milioni risulta senza dubbio strano.

La verità è che il numero 9 portoghese non ha mai avuto continuità di gioco e ha sempre portato il fardello del gol che sembrava non voler mai arrivare. Inoltre in alcuni frangenti da subentrato si era dimostrato svogliato e fiacco. Ma il Milan, ad oggi, ha bisogno di un bomber che riesca a risolvere le partite: la manovra offensiva non può, sempre e solo, dipendere da Suso. Un attaccante si nutre a suon di reti e l’auspicio è che finalmente Silva si sia sbloccato e possa rendere al meglio.

La concorrenza d’altronde non è elevata: Kalinic sempre più deludente e Cutrone è per sempre un ragazzo proveniente dal settore giovanile che ha ancora tanto da imparare. Se non altro, con la partita di stasera, André si è guadagnato sicuramente un’ altra chance. Forse il momento più difficoltoso è passato e l’augurio è che il portoghese abbia insomma visto la luce infondo al tunnel.

Giovedì a Londra al Milan servirà un mezzo miracolo per passare il turno, e chissà che il numero 9 non possa tornare a colpire di nuovo e diventare protagonista. Lui che fino ad adesso è rimasto solo una comparsa.

PROMOSSI:

  • Suso: quando si accende lui si accende il resto della squadra e questo è inutile negarlo. Nel bene o nel male la manovra difensiva dipende da lui e i pericoli maggiori nascono dai suoi piedi. È dal suo cross che arriva il gol vittoria.
  • Silva: Gattuso lo butta dentro a venti minuti dalla fine e lui decide finalmente di svegliarsi realizzando una gran rete. Ottima la girata di testa con cui batte Perin. Non solo trova il primo gol in Serie A ma contribuisce al raggiungimento di tre punti fondamentali.
  • Bonucci-Romagnoli: buona prestazione dei due centrali Rossoneri che si fanno trovare pronti e attenti favoriti anche dagli attaccanti del Genoa che non creano grandi problemi.

BOCCIATI:

  • Kalinic: attaccante che fase in realizzativa  non incide mai. E questo dice tutto. Nel primo tempo ci prova anche ma conclude il match con l’ennesima gara scialba e negativa.
  • Borini: gioca in un ruolo a lui poco congeniale e infatti tutte le lacune in fase difensiva emergono. Lascia troppo spazio e libertà a Laxalt.
  • Calhanoglu: prestazione non nettamente insufficiente del turco che doveva, però, fare meglio. Scompare nel secondo tempo e continua a mancargli la zampata finale e risolutrice negli ultimi metri

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