Genoa Milan, le pagelle rossonere: senza Suso ma dove vai?

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Senza Suso Genoa – Milan termina 3-0. Terza sconfitta in casa rossonera. Nulla di grave, anche se la prestazione contro i liguri è sembrata piuttosto pallida. Vediamo i giudizi dei ragazzi con le tremende pagelle rossonere

Genoa – Milan si conclude tristemente per 3-0: Ninkovic, autorete di Kucka e Pavoletti. Pochi rossoneri vanno sopra la sufficienza e la delusione parziale resta. Il grosso interrogativo posto dalle pagelle odierne è: senza Suso il Milan realmente cos’è?

DONNARUMMA: voto 6 – il portierone rossonero non può nulla su tutte e tre le reti. Per il resto è attività di ordinaria amministrazione: prese alte, uscite, giocate con i piedi e nient’altro. INCOLPEVOLE

DE SCIGLIO: voto 5,5 – qualcuno sperava che la fascia da capitano presentasse un De Sciglio nuovo ed elettrizzato. Delusi? I più ottimisti probabilmente sì, ma forse sarà il caso di rendersi conto che Mattia è questo: terzino statico, prudente e fin troppo pacato. Non spinge come dovrebbe, si limita a cedere la palla ai compagni e a sperare che le idee vengano dagli altri. PIU’ CHE CAPITANO, UN MAL CAPITATO

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PALETTA: voto 4 – finora era stato troppo puro e perfetto. Goal, grandi tackle, interventi tempestivi e notevole carisma. Troppo bello per esser vero. Infatti, martedì sera ha messo in atto una scivolata da bambinetto irato che ha subito un tunnel ai giardinetti dall’amico per fermare il povero Rigoni. Umiliato, no esagerato Sì. Sicuramente UMILIANTE PER NOI

ROMAGNOLI: voto 5 – senza Paletta riscopriamo il solito centrale, buono sulle palle alte, da elogiare per gli anticipi, ma incapace di guidare la difesa. Non è da buttar via la sua prestazione, ma non va oltre la normalità. A un certo punto poi si beve una tisana o una camomilla e si addormenta davanti a Pavoletti – SVAMPITO

POLI: voto 5,5 – ormai pur di giocare in questa squadra Poli si adatta a tutto. Così da seconda punta con la Samp passa a fare il terzino puro di fascia. Riesce anche bene nel suo compito di bloccare quella furia incontrollabile di Laxalt, ovviamente rende meno in fase di spinta. L’unica occasione per mostrare di poter giocare ancora come un centrocampista ce l’ha sul suo piede il destro, quando Suso gli apre lo spazio, ma stecca clamorosamente: SPERDUTO

LOCATELLI: voto 5,5 – il gioiellino rossonero stavolta non estrae dal cilindro nessun tiro sotto agli incroci o da 20 metri. Per la prima volta appare come un mediano standard: falli tattici, dinamicità e semplici passaggi rasoterra. Bocciato NO, rimandato NEMMENO. Vive il momento apatico dei suoi compagni e lo riflette nei suoi gesti. Come direbbero a scuola può fare di più: MEDIOCRE

KUCKA: voto 5,5 – come il suo compagno di reparto patisce la mancanza di creatività della squadra. Muscoli e corsa a disposizione, c’è anche un tiro da fuori estremamente controllabile. Nulla più. Anzi Sì, una devizione disperata e sfortunata per evitare il 2-0. Invece ne è lui l’autore: APPASSITO

BONAVENTURA: voto 6 – solito jolly sgusciante e intraprendente, ma non sempre riesce a fendere le difese avversarie, se i compagni non lo appoggiano nella sua iniziativa. A volte in campo sembrava un serpente che veniva preso dalla testa e continuava a roteare per liberarsi dalla morsa Veloso e Rincon, ma non vi riusciva. ISOLATO

NIANG: voto 5,5 – il francesino è il secondo motore insieme a Suso per far scattare la macchina Milan. Impensabile lasciarlo fuori, ma nemmeno si può pretendere che ogni volta scatti e dribbli due o tre giocatori e svegli il Milan. Martedì è stato domato dalla mediana rossoblu e specialmente da Denilson che non l’ha fatto mai girare. Poverino più che girarsi, è un AGGIRATO

BACCA: voto 5 – il colombiano è davvero un caso strano. A volte realizza doppiette ed è l’uomo in più, altre volte è sedato e immobile. A Genova si limita a fare la sponda con il petto o di piede, ma non intraprende mai iniziative che possano scompigliare il campo avversario. Troppo poco, troppo poco per chi si chiama Bacca. Ergo LIMITATO 

HONDA: voto 4,5 – il giapponese ormai è un riciclo, non più un giocatore, è un uomo marketing più che un fantasista. Montella prova a dargli la chance che lui voleva. A metà de secondo tempo se ne pente e torna sui suoi passi. Honda non c’è mai in campo, se non come appoggio alle iniziative di Poli. Mai una volta che prenda la palla e crei la possibilità per mettere in crisi la diversa avversaria. Nessun tiro da fuori, nessuna creazione e nessuna novità rispetto al vecchio Honda. Finché ci saranno i cinesi dovremo davvero tenercelo?

SUSO: voto 6 – lo spagnolo ora come ora non deve mancare mai! E’ l’unico che rientrando dalla fascia, accentrandosi e crossando confonde le idee agli avversari. E’ l’elemento infuocato che prova a calciare da fuori, guadagnarsi i falli e rianimare una squadra sotto anestesia. Ma non è un chirurgo,è un esterno e l’impresa non riesce – IMPRESCINDIBILE

GOMEZ: voto 6 – il paraguaiano entra per l’inferiorità numerica in cui si dovrà la squadra di Montella. Lui svetta su tutti i palloni a campanile, anticipa puntualmente Simeone e Pavoletti. Sicuramente fa meglio di Romagnoli, ma oltre l’anticipo e il contrasto non va. Vedremo se contro il Pescara si comporterà come a Napoli o sarà il nuovo ricambio valido di Paletta – LOADING

LUIZ ADRIANO: voto 5 – quando viene chiamato da Montella si chiede pure lui il perché. Scomparso dai piani del Milan, sopratutto da quando s’è tagliato la folta chioma del’anno scorso. Sballottato in tutte le zone d’Europa per poi tornare indietro, ad oggi non si capisce ancora perché sia a Milanello. Nemmeno il campo di Genova riesce a darne una motivazione. Sarà uomo spogliatoio, sarà un simpaticone o sarà troppo pagato dal club meneghino? Chi lo sa – OGGETTO MISTERIOSO 

MONTELLA: voto 5,5 – il volo partito da Milano verso l’Europa ha un problema ad un’ala per l’aereoplanino Montella. Si chiama Suso, perché nessuno fa quello che sa fare lui. A gennaio la società dovrà coprire quella piaga, ma nel frattempo allo spagnolo non potrà mai rinunciare. Non doveva farlo nemmeno martedì. Grave ingenuità del giovane partenopeo. Altre osservazioni da fare non ci sono. Non ha molte colpe se i suoi giocano una gara passiva e senza idee. CARO VINCENZINO FAI ATTENZIONE, NON DI FIDAR DI LORO, MA GUARDA E SCUOTILI 

 

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