Genoa, nel segno di Ntcham

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E ho detto tutto. Avrei benissimo potuto fare un copia e incolla dell’articolo di settimana scorsa, in fin dei conti la partita è stata simile. Il Genoa ad Empoli ha aspettato senza quasi mai ripartire affidandosi soltanto a qualche percussione di Simeone e ad un paio di discese di Lazovic. Nulla di più: nessuna idea, nessun tentativo di aumentare il ritmo o di alzare il baricentro. Come col Bologna ci ha pensato Ntcham a spostare gli equilibri, trovando un goal che porta tre punti fondamentali ed un po’ di serenità in casa rossoblu. Il francese è stato, giustamente, il giocatore più criticato in questa stagione ma nelle ultime due settimane è riuscito finalmente ad incidere, seppur solamente grazie a due tiri da fuori. La vittoria mancava dal recupero del 15 dicembre contro la Fiorentina ed in trasferta dalla sfida di ottobre contro il Bologna: una vita. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sulla salvezza (che arriverà più che altro per demeriti altrui) adesso può tranquillizzarsi. Lo stesso, viceversa, vale per il bel gioco: rassegnamoci, difficilmente vedremo un Genoa offensivo in questo finale di stagione. Ciò ovviamente ha un lato positivo: il grifone pare aver ritrovato una buona solidità difensiva e in Toscana non è quasi mai andato in difficoltà se non per qualche sortita offensiva di Croce.
Insomma, il Genoa non è guarito, è soltanto in coma vegetativo e, ad una settimana dal derby, questo non può rasserenare i tifosi rossoblu.

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