Genoa, è ora di reagire

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Non è facile parlare della partita di ieri, ennesima delusione (questa volta annunciata) dell’ultimo periodo. Che il Genoa non puntasse alla Coppa Italia (dichiarazioni di facciata a parte) era risaputo ma il primo tempo della sfida dell’Olimpico ha messo in luce tutte le difficoltà di questa squadra che fatica ad uscire da un pericoloso percorso di involuzione. Contro la Lazio il grifone ha rischiato più volte di incassare il 3-0 prima di ritrovarsi in maniera quasi casuale sul 2-2. Ad inizio ripresa i rossoblu hanno preso coraggio disputando una mezz’ora di buon livello e sfiorando il vantaggio prima di capitolare sotto i colpi di Milinkovic-Savic e Immobile. Di certo la differenza tecnica tra le due squadre è stata decisiva ma le sensazioni che si portano in dote i primi 45 minuti (che fanno seguito al secondo tempo di Cagliari) sono molto negative. Alla squadra, oltre alla qualità, sembra mancare ogni tipo di sicurezza: gli uomini di Juric sono apparsi senza idee ed in perenne affanno mentale e fisico, sbagliando anche gli appoggi più semplici. Due giocatori fondamentali per il Genoa come Rigoni e Laxalt, dopo una prima parte di stagione a mille all’ora stanno pagando dazio e avrebbero bisogno di rifiatare ma non sembrano avere sostituti. L’uruguaiano, a dire il vero, avrebbe una riserva in Beghetto ma l’ex Spal non sembra ancora dare sufficienti garanzie. Nella trasferta di Roma soltanto Pandev, Lazovic e Pinilla hanno disputato una prova all’altezza della situazione mentre Orban ha dato l’ennesima conferma della sua inaffidabilità diventando di fatto un valore aggiunto per i biancocelesti.
In attesa (si teme vana) che qualcosa si muova sul mercato, il grifone deve reagire immediatamente nella sfida contro il Crotone di domenica, quando sarà ammesso un solo risultato.
Fonte immagine: Tuttosport

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